Salernitana, come Colantuono può renderti ancor più bella?

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Una Salernitana che vuole essere protagonista e non solo più comparsa, questo è ciò che il campo ha detto fino a questo momento. 5 punti in 3 partite, un bel bottino per la truppa granata nelle prime tre uscite stagionali. Sarebbe inutile tirare già adesso le somme di un campionato che è soltanto agli inizi ma che ha dato già degli spunti interessanti soprattutto in chiave tecnico – tattica. Fino a questo momento Colantuono con il suo 3-5-2 ha garantito una grandissima solidità difensiva, con la squadra che non ha mai dimostrato pecche nel reparto arretrato se non ovviamente per qualche errore individuale che nella maggior parte dei casi è stato arginato. Ma questo modulo è davvero quello che Colantuono reputa giusto da adottare per tutto il campionato? La Salernitana ha tutti gli effettivi per mettere sempre in campo un 3-5-2 di qualità e di quantità sulle fasce laterali, che con l’inserimento soprattutto di Djavan Anderson, garantiscono quella spinta importante anche per la fase offensiva. Se infatti nelle prime due uscite gli esterni alti non erano stati impeccabili in fase di possesso palla, l’ex difensore del Bari ha dimostrato che questo modulo non garantisce soltanto copertura ma anche una buona spinta, se interpretato dai giocatori giusti. Altro fattore chiave che Colantuono dovrà tenere in considerazione sono proprio gli interpreti da dover schierare, anche perché l’abbondanza regna sovrana maggiormente nel reparto di centrocampo. Se Davide Di Gennaro nell’ultimo giorno di calciomercato era giunto a Salerno come il trascinatore e il colpo dell’estate dei granata, per queste prime 3 partite il campo ha detto altro. Il trainer granata deve trovare al più presto una collocazione stabile per il regista ex Lazio e Cagliari, che potrebbe addirittura essere avanzato all’interno dello scacchiere granata. Di Tacchio al momento sembra insostituibile soprattutto perché garantisce entrambe le fasi di gioco in maniera egregia, ma anche perchè Di Gennaro non è al top della condizione e Colantuono vuole vederlo al meglio per potergli dare in mano le chiavi del gioco. Inutile dire che già a Lecce pochi sono stati i palloni toccati dal giocatore, ma tutti sono stati estremamente pericolosi e anche congeniali per trovare la via della rete. Di Gennaro potrebbe essere anche impiegato nelle prossime partite alle spalle delle due punte, trasformando il 3-5-2 in un più offensivo e fantasioso 3-4-1-2 mantenendo sia lui che Di Tacchio negli undici. Le qualità tecniche di quest’ultimo gli consentono infatti di poter ricoprire quel ruolo, rendendo giocabili e pericolosi palloni che arrivano dalla fase di interdizione che né Akpa Akpro, nè Castiglia per caratteristiche riescono a trasformare in occasioni da rete. E Rosina? Colantuono nella passata stagione aveva impiegato il n.1o granata proprio in quella porzione di campo, in una posizione che gli ha permesso di essere confermato per questa stagione e che ha fatto ricredere molti tifosi che nelle ultime uscite lo hanno ricoperto di applausi. Colantuono ha il suo bel da farsi ma sembra proprio che la sua Salernitana possa apparire bella a prescindere dal modulo adottato, anche perché poco cambierebbe con il 4-4-2 che potrebbe essere un’altra soluzione da non trascurare. In difesa Pucino potrebbe essere un’arma importante adottando questo tipo di modulo e Di Gennaro affinacato da Akpa Akpro sarebbe libero di poter giocare e far ripartire la manovra in quel ruolo che gli è sempre stato congeniale. Per quanto riguarda il reparto offensivo, Colantuono ha tante scelte da poter adottare indipendentemente dal modulo utilizzato. Se Djuric appare il perno indissolubile di un attacco con due punte, Bocalon sembra sempre di più possa garantire versatilità travestendosi sia da prima punta che da esterno d’attacco, anche non essendo nelle sue corde. Anche in attacco c’è l’abbondanza, anche qui le soluzioni di gioco sarebbero molteplici e svariate; non solo 3-5-2 o 4-4-2 ma anche 4-3-3 con Orlando e Jallow che garantirebbero quella velocità e quella facilità di dribbling necessaria per mettere in difficoltà qualsiasi difesa del campionato cadetto. Colantuono come visto ha una squadra lunga ed estremamente duttile che sembra potersi plasmare al cospetto di qualsiasi avversario. Per il momento però,  l’allenatore romano non sembra volersi smuovere dalla sua organizzazione tattica, ma anzi appare estremamente deciso; sembra quasi voler costringere gli altri a doversi adattare al gioco della Salernitana. Questa è la linea chiave che si intravede dopo queste prime uscite da parte del tecnico granata.

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