Salernitana, Djuric si ripete ed emula Giannetti: orrore del bosniaco al Castellani

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Parliamo chiaramente. Il punto strappato dalla Salernitana al Castellani non può far storcere il naso. Assolutamente. O almeno, fino al secondo minuto di recupero, il popolo granata poteva dirsi contento del punteggio che stava maturando. Un pareggio in trasferta contro l’Empoli può incidere positivamente sul morale del gruppo. E, poi, l’impianto toscano si è sempre mostrato avverso alla Bersagliera. Nonostante gli azzurri abbiano una situazione tutt’altro che idilliaca, il pari può soddisfare il Cavalluccio. Per diversi fattori. Dalla classifica, con i padroni di casa rimasti sotto, alla continuità nei risultati e nelle prestazioni. Fino a interrompere quel ruolino di marcia esterno che segnava cinque sconfitte in altrettante gare precedenti.

Tuttavia, non può e non deve passare inosservato l’orrore di Milan Djuric all’inizio del terzo giro d’orologio del recupero. Sull’ennesima sgroppata di Lombardi sulla destra, con conseguente traversone, l’attaccante bosniaco ha trovato il tempo perfetto per impattare il pallone e colpire di testa. Conclusione sventata sulla linea da Brignoli e sfera ritornata proprio sul destro del centravanti. A porta sguarnita e con l’avversario diretto ormai fuori dai giochi, l’ex Bristol ha steccato completamente e si è divorata l’azione più incredibile di tutta la partita. Djuric si è ripetuto. Poche settimane fa, nel match dell’Arechi contro l’Ascoli, il gigante offensivo ha calciato in maniera discutibile allo scadere, sciupando l’opportunità della vittoria. Ed ha emulato anche il collega Giannetti a Cittadella, protagonista di un clamoroso liscio che ha smontato i sogni di gloria e di rimonta dei granata.

Salernitana condannata dai propri attaccanti. Non goleador, sia chiaro. Ma ci si aspettava qualcosa di più dal parco avanzato. E i minuti di recupero diventano un nuovo tormentone per gli uomini di Ventura. L’interrogativo lecito è: dove sarebbe in classifica questa formazione con l’aggiunta di un vero bomber? Il mercato di gennaio, quindi, diventa necessario per migliorare il reparto e garantire qualità in fase di finalizzazione.

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