Salernitana, il cuore non basta: al Tombolato termina 4-3. Ventura lascia la panchina con tre minuti di anticipo.

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Rimonta solo sfiorata per la Salernitana, che cade al Tombolato per 4-3. L’immagine con cui si apre il secondo tempo è l’emblema della gara della Salernitana nei primi 46 minuti di gioco: Ventura rientra dagli spogliatoi in netto anticipo, scuro in volto. Probabile, e comprensibile, una sfuriata del tecnico ligure, che al rientro in campo effettua un cambio: fuori Akpa Akpro, dentro Maistro. Al 50′ la Salernitana si fa trovare impreparata su una punizione da trequarti campo, che trova Iori tutto solo sul secondo palo. Sulla sponda del capitano del Cittadella non c’è però nessuno e la Salernitana spazza. Al 52′ arriva l’esordio di Dziczek, gli lascia il campo Di Tacchio. La Salernitana, però, nel primo quarto d’ora della ripresa non produce una reazione degna di nota. È anzi il Cittadella a continuare ad attaccare, con Rosafio che impegna Micai con un colpo di testa al 60′. Il gioco però era fermo per il fuorigioco del numero 17. Al 63′ Djuric scippa il pallone a Iori e allarga a destra per Lombardi, che si invola sulla destra e scarica un tiro potente ma centrale dall’interno dell’area di rigore su cui Paleari non ha problemi; sul ribaltamento di fronte è di nuovo il Cittadella a sfiorare la marcatura con D’Urso, la cui conclusione viene contratta da Kiyine. Al 67′ Djuric, imbeccato da Lombardi all’esito di una triangolazione tra l’ex Venezia e Kiyine, conclude dalla lunetta con un interno destro che termina alto. Al 70′ il Cittadella chiude la partita: Branca serve D’Urso in area, il trequartista nativo di Rieti siede Billong con una finta e fredda per la quarta volta Micai. Mancano 20 minuti più recupero, la rimonta sembra impossibile. Prova a dare un senso alla partita Giannetti, che insacca alle spalle di Paleari in posizione giudicata irregolare. Al 76′ Cicerelli sfonda sulla sinistra dopo aver vinto un contrasto con Vita e mette forte in mezzo; sul pallone si avventa Giannetti, ma la palla va fuori, probabilmente deviata più da un difensore avversario che dall’ex Livorno. I tempi sono maturi per il 4-2 ospite: ancora Lombardi – senz’altro il migliore dei suoi – crossa per Giannetti, che gira in rete con una bella torsione. Al 79′ Micai chiude miracolosamente su Diaw, sul ribaltamento è di nuovo Lombardi a essere decisivo, guadagnando un rigore che Kiyine realizza con la consueta freddezza. È il 4-3 all’81’, inizia un’altra partita. Nel giro di 30 secondi a cavallo dell’84’ la Salernitana va alla conclusione con Maistro e Lombardi, che scaldano solo le mani a Paleari. All’86’ Cicerelli tenta l’azione personale ma il suo destro dal limite si infrange sugli avversari e va tra le braccia del portiere avversario. Al 92′ l’azione saliente si consuma a bordo campo: Ventura imbocca il tunnel degli spogliatoi con tre minuti di anticipo rispetto al termine della gara. Si perderà il liscio di Giannetti, arrivato a tu per tu con Paleari dopo una sponda di Djuric. Un’occasione clamorosa, l’ultima di una partita che la Salernitana aveva quasi miracolosamente ripreso. Ora i riflettori saranno tutti su Ventura.