Salernitana, il tuo salto di qualità si chiama “continuità”

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Ed ora continuità. Lo sottolinea Mezzaroma, ci spera Gregucci che intanto può sorridere per il secondo hurrá casalingo della sua gestione. La vittoria, a tratti anche convincente, contro la Cremonese, rilancia le ambizioni playoff della Salernitana collocandola provvisoriamente all’ottavo posto, non propriamente il posto migliore in griglia ma è comunque un primo passo. D’altronde le prime sei in graduatoria hanno passo e qualità diverse, ed è meglio pensare ad obiettivi più realistici, almeno per il momento. Ma pensare in meglio non è peccato purché la Salernitana scenda dall’ottovolante e mostri una maggiore continuità di risultati. A partire da Perugia, vero e proprio scontro playoff che i granata non possono permettersi di sbagliare. Non prima, però, di procedere al recupero degli infortunati   Akpá e Di Gennaro, gli unici in grado di innalzare il tasso qualitativo nella mediana. La Salernitana ha un bisogno assoluto dei due calciatori, una “conditio sine qua non” per quel fatidico salto di qualità chiamato settimo posto, e mina vagante nei playoff. Dalla continuità all’entusiasmo il passo è breve. Quest’ultimo va recuperato perché le seimila presenze di ieri,nonostante il tempo clemente, è un segnale tangibile che non può essere sottovalutato. C’è una sorte di disillusione tra la tifoseria granata che soltanto una costanza di risultati positivi può dipanare. Dopo la vittoria di ieri, una fiammella in tal senso si è accesa, spetta a squadra e società ingrandirla. Già a partire da Perugia.

Armando Iannece