Salernitana, l’attacco sta diventando un (tuo) problema

Salernitana

Con la rete messa a segno da Di Tacchio nel secondo tempo del match contro l’Ascoli, la Salernitana ha realizzato la sua sesta rete in cinque gare di campionato, piazzandosi al settimo posto della classifica per numero di segnature messe a segno dopo cinque gare di campionato. Questo, almeno, fino a ventiquattro ore  dall’inizio dei match tra Cremonese e Cosenza, e Foggia-Padova in programma mercoledì sera, e dai cui esiti la squadra granata potrebbe addirittura scivolare nella parte destra di questa speciale  classifica. A leggere i numeri, quindi,  la squadra granata non soffrirebbe di un mal d’attacco potendo contare sulla media di 0.8 gol a partita. Eppure mai come in questa circostanza i freddi numeri non possono nascondere  la circostanza che, a tutt’oggi, c’è  un problema attacco nella Salernitana. Difatti, delle sei reti complessive solo una di queste porta la firma di un attaccante, quella di Bocalon a Lecce per intenderci, mentre le restanti sono il frutto delle giocate dei vari Anderson, Casasola, Castiglia e Di Tacchio. Quest’ultimo addirittura è il momentaneo bomber della squadra con due reti realizzate. E gli altri? Jallow ha fornito 30 minuti poderosi e di grande impatto contro il Padova, qualche strappo contro il Palermo  e poi soltanto la sensazione di tanto fumo in attesa, o forse speranza, della carne da arrostire. A tratti eccessivamente nervoso. Djuric si impegna,  fa sponda e cerca in tutti i modi di far salire la squadra, ma la porta resta un tabù che difficilmente verrà sfatato quest’anno. D’altronde, se a 28 anni il record personale di reti segnate è fermo a 7 un motivo ci sarà. Nonostante la sua mole, Vuletich ha mostrato una discreta mobilità accompagnata da tanta buona volontà, peccando però da un punto di vista tecnico. E’  in Italia da soli due mesi, e va aspettato ( ma non troppo). Solo  il tempo dirà se il suo sarà soltanto un naturale ambientamento ad un torneo difficile come quello cadetto oppure  se risulterà semplicemente  inadeguato al secondo torneo italiano per importanza. Non giudicabile A. Anderson mentre per Orlando si sono perse le tracce.  Chiaramente, i giudizi non possono non tenere conto delle sole cinque gare di campionato appena trascorse, ma la serie B è meno lunga rispetto al passato, e le soluzioni per far sbloccare i propri attaccanti Colantuono dovrà trovarle in fretta. Magari facendo già aumentare le percentuali di tiro. Anche perché questa Salernitana subisce abbastanza, sicuramente più di quanto finalizza. Al riguardo, la rete di Ninkovic per l’Ascoli è il settimo pallone che Micai raccoglie in fondo al sacco. Una difesa non proprio solidissima che si piazza all’undicesino posto in classifica per numero di reti al passivo. Numeri, appunto, che evidenziano una palese difficoltà della Salernitana a trovare in questa fase i giusti equilibri ma che giocoforza andranno presto raggiunti  se si vorrà puntare ad un campionato da protagonisti.

A cura di Armando Iannece