Salernitana, Luigi Vitale e l’enigma della fascia sinistra granata: tornerà ad esserne lui il padrone indiscusso?

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5 Maggio 2018. A tanti tifosi granata questa data potrà sembrare comune o magari potrà ricordare semplicemente qualche avvenimento legato alla Salernitana o alla propria vita. Luigi Vitale la ricorderà meglio degli altri, perchè è proprio lì che  il cordone ombelicale che lo legava alla tifoseria granata si è spezzato per la prima volta. Si giocava Salernitana – Virtus Entella, match valido per la terzultima giornata di un campionato a cui la Salernitana non chiedeva più nulla, se non fare bella figura dinanzi al proprio pubblico. In quel match, a seguito di una punizione pericolosa per i granata, si accese un diverbio tra Rosina e Vitale, entrambi decisi a battere quel calcio piazzato; un diverbio che portò il terzino sinistro nativo di Castellamare di Stabia a spingere il suo compagno per metterlo da parte. I tifosi non accettarono quello che videro sul prato dell’Arechi e all’uscita dal campo del difensore ex Ternana, una pioggia di fischi lo accompagnò verso la panchina. Potrebbe sembrare l’epilogo di una triste storia d’amore tra un giocatore e la sua gente che non lo ha mai osannato, ma non è così. Gigi Vitale è stato per la tifoseria in molteplici occasioni un vero beniamino, o meglio un giocatore che è arrivato a Salerno non per fare lo spettatore ma per sudare la maglia in ogni partita e i tifosi, dal suo esordio in maglia granata, l’hanno sempre notato. Soprattutto con la gestione Bollini, Vitale è sempre stato al centro del gioco granata ed è stato in molteplici occasioni,  il calciatore che ha fatto la differenza. Nonostante tutto questo, nonostante neanche la società abbia ritenuto Vitale fondamentale in questo nuovo progetto tecnico e societario, Colantuono ha deciso di tenersi stretto questo calciatore e dargli una nuova chance. Il trainer granata ha deciso infatti già dalla partita contro il Lecce al “Via del Mare”, di affidargli la fascia sinistra, soluzione che ha funzionato poco con una prestazione al di sotto delle aspettative e per niente sufficiente. E’ inutile dire che la fascia sinistra costituisce una vera problematica all’interno dello scacchiere di Colantuono, che in più occasioni ha deciso di adattare Pucino e Casasola ma senza ottenere dei risultati consoni alle aspettative. Il match delicato di sabato contro l’Hellas Verona ha forse costituito la soluzione di questo dilemma per l’allenatore granata che, schierando tra i titolari Vitale, ha ridato velocità e tecnica alla fascia sinistra, ma soprattutto ha creato una grande fluidità di gioco che ha coinvolto tutti i reparti: dalla costruzione di gioco e possesso della difesa, alla profondità soprattutto per attaccanti come Jallow che trova enorme giovamento per queste soluzioni offensive. Sarebbe controproducente pensare che Vitale abbia riacquistato le redini della fascia sinistra soltanto con una buona prestazione; appare doveroso dire però, che un giocatore esperto come il n.3 granata, non si farà scappare l’occasione di tornare subito tra i titolari contro la Cremonese nel prossimo turno di campionato. Luigi Vitale sa che la strada per le riconferme e per il ritorno di fiamma con i tifosi, è molto più lungo di quella fascia sinistra che ha difeso e attaccato per innumerevoli volte nella sua carriera da professionista.

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