Salernitana – Padova, le pagelle dei granata: squadra sontuosa, Jallow entra e spacca la partita

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Partita importante dei granata doveva essere e così è stato per davvero. Una Salernitana precisa ed impeccabile in ogni fase del gioco, annienta un Padova sterile e senza idee. Calciatori granata tutti molto positivi, grande spinta degli esterni. Jallow, dopo il suo ingresso, fa a pezzi la difesa e garantisce ripartenze in molte occasioni che in due circostanze portano i granata fin dentro la porta.

Micai, 6. Altro clean sheet per il portiere granata che continua a garantire stabilità e tranquillità tra i pali della Salernitana. Nelle due occasioni più nitide (calci piazzati), sembra esserci comunque sul tiro dai 20 metri di Clemenza, rimane immobile invece sulla traversa di Salviato.

Schiavi, 6,5. Altra ottima prestazione del capitano granata che riesce a dare sempre più sicurezza alla sua retroguardia. Molto positive le uscite palla al piede che consentono alla squadra di trovare con facilità una buona esecuzione di manovra, ancor di più gli anticipi secchi sulle palle in profondità. Unica nota stonata l’ammonizione al 44′ che poteva essere evitata.

Perticone, 6,5. Partita ordinata, diligente e pulita di Romano Perticone che sta acquisendo sempre più feeling con i suoi compagni di reparto. Riesce a risolvere qualche situazione in mischia e non getta mai la palla in avanti in maniera poco coscienziosa; tenta invece molte volte insieme ai suoi di dare palla ai centrocampisti o addirittura trovare lanci giocabili per le due punte, soprattutto nella prima frazione. L’ex giocatore del Cesena esce stremato al 67′ ma appare comunque un giocatore in netta crescita.

Mantovani, 6. Prende il posto di Perticone a circa metà ripresa; Colantuono lo motiva prima del suo ingresso e questo sembra fargli molto bene. Nonostante la partita fosse già incanalata a favore dei granata, il n.13 rimane molto concentrato ed è attento a non concedere nulla agli avversari nemmeno nel finale di gara.

Gigliotti, 7.  Provato da Colantuono nell’amichevole contro la Sarnese di domenica scorsa, Gigliotti si è dimostrato la vera sorpresa di questa terza giornata di campionato. Ottimo contributo del francese soprattutto sui calci piazzati: si assume la responsabilità di battere tutte le palle da fermo ed è proprio da un calcio d’angolo che trova Di Tacchio con una palla arretrata per l’1-0 del primo tempo. Prova addirittura ad entrare nel tabellino dei marcatori con una girata, sugli sviluppi di un corner, che però termina alta sulla traversa.

Casasola, 6,5. Partita di grande spinta e grande attenzione per il giocatore argentino che trova anche la rete del 2-0. La crescita della squadra in questa partita, si vede anche dal diverso carisma dell’esterno alto, oggi schierato a sinistra. Questa soluzione sembra essere più congeniale per Casasola, che è riuscito a garantire un’ottima prestazione ed anche una divertente esultanza ai piedi della Curva Sud.

D. Anderson, 7. La prestazione positiva ed in crescita della squadra quest’oggi è da attribuire per larghi tratti al calciatore ex Bari. Non permette agli avversari di superarlo in nessuna occasione: Bisoli prova ad inizio ripresa con la mossa Zambataro per un incolore Contessa, ma il risultato non cambia. Anderson appare dominante sia in spinta che in copertura, ed è forse questo il valore aggiunto di questo ragazzo che sicuramente dopo la prestazione odierna, sarà a tutti gli effetti il padrone della fascia destra di Colantuono.

Akpa Akpro, 7. Altra prova ottima del calciatore franco – ivoriano, che appare il più costante nelle prestazioni dopo queste prime tre giornate. Anche a fine partita continua la sua corsa senza sosta sia nell’interdizione su Pulzetti che praticamente ha faticato anche nella gestione della palla, ma soparttutto nella fase di inserimento dove nessuno riesce a stargli dietro. Al settimo minuto di recupero della prima frazione si fa ipnotizzare a tu per tu da Merelli che è bravo a parare dopo 50 metri di corsa del centrocampista granata.

Castiglia, 6. Partita suffciente del centrocampista che oggi è sembrato quello più nascosto e meno intraprendente tra tutti. Molte volte tenta la giocata difficile soprattutto alla ricerca di Bocalon in profondità che però non riesce. E’ comunque ben inserito nella trama di gioco di Colantuono, anche se dopo l’annata scorsa con la Pro Vercelli, condita da ben 8 reti, ci si aspetta sempre un colpo di genio da un momento all’altro che per ora stenta ad arrivare.

Di Tacchio, 7,5. Un’autentica prodezza del calciatore ex Avellino manda in visibilio tutta la platea granata accorsa all’Arechi quest’oggi: un tiro al volo preciso, potente che non da scampo all’estremo difensore del Padova. Partita di corsa, sacrificio ma anche tanta qualità: mai un pallone sprecato in fase di ripartenza, grande istinto di protezione della palla in fase di recupero. Una partita importante per il 28enne regista della Salernitana: Colantuono gli ha dato fiducia e lui ha risposto da gran campione.

Djuric, 6,5. Chi si aspettava nel mercato estivo un acquisto da 20 gol in stagione ha sbagliato di grosso, ma le qualità dell’attaccante in forza al Bristol nella passata stagione sono altre ed oggi si sono viste tutte. L’attaccante bosniaco riesce da solo a tener testa ad una difesa solida ed arcigna come quella del Padova (un solo gol subito prima della sfida di oggi), vince gran parte dei contrasti aerei ed in fase di possesso riesce a far viaggiare la palla su entrambe le fasce, proprio come Colantuono  vuole. Tenta in un paio di occasioni di ribadire in rete di testa due cross provenienti da destra ma è poco fortunato.

Bocalon, 6,5. Altra ottima prova del calciatore veneziano che appare in ottima condizione, soprattutto fisica. In un paio di occasioni, prima con Contessa nel primo tempo e poi con Zambataro nella ripresa, riesce addirittura a vincere dei duelli in velocità. E’ caparbio e testardo anche in un paio di ripartenze potenzialmente pericolose degli avversari, che riesce ad arginare. Che carattere Boca-gol.

Jallow, 8. Prendete una giornata molto calda di settembre, inserite ventidue giocatori su un terreno di gioco e fate scoccare il minuto 63 sul cronometro della gara per inserire Jasmin Jallow. Il risultato di questo piccolo racconto? Partita vinta, match chiuso. C’erano dubbi sul fatto che le partite giocate in Nazionale avrebbero potuto affaticarlo, ma non è successo nulla di tutto ciò. Una velocità disarmante, una proprietà di dribbling imbarazzante con cui il giocatore gambiano mette fine alla partita dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo. Prima permette a Casasola di appoggiare a porta vuota un cross da destra dopo una bella cavalcata; poi fa lo stesso in ripartenza regalando una palla deliziosa ad Anderson che ha solo la difficoltà di decidere l’angolo in cui indirizzare la sfera. Mostruoso!

Di Gennaro, sv. Pochi palloni per il fantasista entrano a meno di 10 minuti dalla fine. Colantuono preferisce ancora tenerlo in panchina ma più che una bocciatura sempre un modo per averlo in campo in una condizione ancor migliore.

Colantuono, 8. Durante tutta la partita fa tanti chilometri nella sua area tecnica quasi stesse giocando. Mister Colantuono esulta come non mai dopo il gol del vantaggio firmato da Di Tacchio. Questo forse era un banco di prova importante per la sua squadra, che partita dopo partita sembra sempre di più pendere dalle sue labbra. La Salernitana che mister Colantuono vuole è proprio quella che sia lui, sia l’Arechi, hanno visto contro il Padova. Ma la strada è ancora lunga, il mister lo sa e negli ultimi minuti sicuramente ha già cominciato a pensare a venerdì, dove questa squadra a Benevento  può davvero fare risultato.

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