Salernitana, quando le assenze pesano sulle presenze. La sosta arriva al momento giusto

Salernitana

La Salernitana parte questa volta con più intraprendenza, forse giocando la miglior prima mezz’ora della stagione.
Ancora una volta la Salernitana subisce un fallo in area di rigore con l’arbitro che è subito deciso a concedere il penalty ai padroni di casa.
È sempre Kiyine a presentarsi dagli 11 metri ed insaccare in rete portando in vantaggio i granata. La gara sembra andare in discesa anche grazie all’espulsione di Gori ma è tutt’altro che così. Gli uomini di mister Ventura subiscono fin troppo per essere in superiorità numerica.
Nonostante questo, il tabellino a fine primo tempo segna 1-0 per la formazione di casa.
Nel secondo tempo però qualcosa non va. La Salernitana continua a subire. È schiacciata. Subisce il gioco continuo e pressante dell’undici di Nesta. Ed ecco che Ventura è pronto ad effettuare un cambio in attacco. Fuori Giannetti e dentro Cerci, con quest’ultimo che non ha dato alla gara quell’impatto tecnico e decisivo che i tanti tifosi aspettavano.
Anche nel finale di gara i ciociari sono apparsi più in forma, con quella voglia di voler portare a casa a tutti i costi almeno un punto. Il gol era nell’aria ed ecco che al 94esimo Capuano beffa i padroni di casa mettendo a segno un gol molto pesante.
Sfugge così l’occasione di agganciare la vetta. Purtroppo le tante assenze hanno comunque condizionato le scelte di Ventura. La richiesta di cambio di Djuric ormai stremato sintetizza la situazione attuale della squadra. Il pareggio alla fine modifica di poco la classifica dei granata, ma quanto basta per portarsi ad un punto dalla prima.
Ludovica Maisto