Salernitana, ti scrivo: salvezza e poi le sei domande… “Vitali”

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Salvezza e poi… galleggiamento assicurato: lo dice l’articolo 16 bis delle Noif. Soffrire per 180′ di gioco, e poi: fluttuare che è una bellezza sull’altare della mediocrità per poi cercare un senso ad un campionato che un senso non ne ha. Ed allora, già al chiuso della sala stampa (con la speranza di un risultato positivo), ai padroni della società granata, chi di dovere, dovrebbe apporre in un confronto schietto e leale, nell’essenza del contraddittorio, sei domande:

1) Come si è potuto non conseguire un punto in tre mesi di campionato, sostituendo mister Gregucci soltanto prima dell’ultima giornata del torneo a salvezza già, quasi, compromessa?

2) Perchè la società è completamente sparita dal radar di Salerno e provincia dopo aver effettuato la passerella quando questa società era in grado di poter programmare la vittoria dei campionati in Lega Pro?

3) Perchè si fa passare il container della sala stampa nella zona orientale di Salerno come strutturazione della società?

4) Perchè si continua a dare fiducia ad un direttore sportivo che ha distrutto un settore giovanile e costretto la società ad effettuare una serie di risoluzioni contrattuali per ripianare ad errori tecnico tattici, acquisendo e sottoponendo a contratti pluriennali giocatori “attempati”? 

5) Perchè il diesse granata è l’unico a non essere mai messo in discussione. Forse ha operato nel miglior modo possibile per i reali obiettivi di questa proprietà?

6)  Se la società non può fare altro che viaggiare all’av..Ventura, per quale motivo non prende in seria considerazione la possibilità di vendere la Salernitana ad un prezzo confacente di mercato?

Basta poco: in fondo domandare è lecito, rispondere è cortesia…