Salernitana – Verona, le pagelle dei granata: Micai-saracinesca, Jallow si sblocca e fa volare i granata

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La Salernitana vince e regola un vecchio conto con l’Hellas Verona durato ben 7 anni. Una squadra tenace, combattiva e quasi perfetta convince contro la capolista di queste prime giornate del campionato cadetto. La squadra di Colantuono brava a saper gestire la palla in fase di possesso, brava a ripartire e ancor più brava a soffrire agli attacchi finali del Verona alla ricerca del pareggio.

Micai, 8. A mani basse il migliore in campo della partita. Altro clean sheet per il portiere granata che non ne sbaglia una sia in uscita che a copertura dello specchio. Bravo nel primo tempo su Matos a respingere una conclusione ravvicinata, decisivo sul tiro cross di Crescenzi, superlativo nella ripresa su Laribi: sugli sviluppi di una punizione di Tupta, la palla carambola sui piedi dell’ex calciatore del Cesena che da pochissimi metri scaglia un siluro verso la porta dell’estremo difensore granata che con il corpo sbilanciato da una parte riesce a respingere con i piedi la conclusione violentissima. Più della metà di questi 3 punti sono suoi.

Schiavi, 6,5. Altra ottima prestazione del capitano granata che non lascia passare niente davanti ai suoi occhi; bravo a far ripartire la palla da dietro senza necessariamente gettarla in avanti. Accusa fastidi prima della ripresa ed è costretto ad uscire poco dopo l’inizio della seconda parte di gara, ma non prima di aver chiuso in estirada su Balkovec che crossa pericolosamente.

Gigliotti, 6,5. Altra buona prova del difensore francese che non sbaglia praticamente nulla nonostante si ritrovi ad affrontare spesso un calciatore molto più veloce come Matos. Ottime le sue pennellate sui calci piazzati, altra piena sufficienza.

Mantovani, 7,5. Il migliore nel reparto difensivo, una muraglia cinese, un blocco di cemento armato per sbarrare la strada ad uno tosto fisicamente come Cissè. Vince la maggior parte delle contese aeree, gioca un ottimo match in ripiegamento difensivo ed è importante la sua prova per Colantuono, che ora è certo di poter contare anche sulle grande prestazioni del calciatore proveniente dalla primavera del Torino.

Vitale, 6,5. Dopo Lecce tutti si aspettavano una prestazione positiva del laterale mancino granata, una prestazione che puntualmente è arrivata. Colantuono gli chiede palloni in verticale per la corsa di Jallow e lui puntualmente accontenta il suo trainer. Ottima la copertura in fase difensiva su Crescenzi, il migliore per Mister Grosso. Forse il padrone della fascia sinistra è tornato.

Casasola, 7. E’ pulito, ordinato in fase difensiva per i primi 60 minuti, preoccupato soprattutto delle incursioni di Cissè. Nella ripresa comincia a spingere e dopo aver chiuso un bellissimo trinagolo con Vuletich, manda Jallow in porta che deve solo insaccare di testa. Match quadrato per il difensore argentino.

Migliorini, 6. Entra quasi ad inizio ripresa per sostituire l’infortunato Schiavi e non demerita in molte circostanze. Fa correre un brivido a tutti i tifosi accorsi per una palla persa a metà campo ma fortunatamente Gigliotti ci mette una pezza. Prestazione in crescita per il centrale granata che è entrato bene nel match e quest’oggi non era davvero facile.

Castiglia, 5. Altra prova incolore per il centrocampista d’incursione granata che oggi è stato senza dubbio il peggiore degli undici in campo. Nel primo tempo cerca con un’imbeccata in profondità di servire Jallow, ma il portiere ospite è attento e riesce a spazzare in fallo laterale. E’ l’unico dei granata a vedersi poco e a fare volume a centrocampo ed è questa finora la sua pecca più grande.

Odjer, 7. Un mastino, una diga ma dai piedi buoni. Non fa rimpiangere Akpa Akpro, per distacco il miglior giocatore della squadra in queste prime giornate, e questo è già un fattore che alza di parecchio il suo voto in pagella. Sfiora nel primo tempo per due volte il vantaggio ma prima svirgola un tiro in corsa, poi calcia alto su azione di ripartenza. Non ha paura di fare letteralmente a botte con tutta la mediana veronese e non fa brutta figura neanche nella fase di possesso e di incursione. Una vera e propria sorpresa.

Di Tacchio, 7. Non è una novità, ma sempre di più una grande conferma. Altra grande prova del centrocampista granata che sfodera un’altra grande prestazione: incontrista, regista o giocatore di incursione per lui fa poca differenza. Grande sventagliata per Casasola in occasione del gol, prova di carattere dell’ex giocatore dell’Avellino.

Djuric, 5,5. Prova a far cadere l’Arechi con una grande girata al volo su invito di Gigliotti ma non è fortunato. Soffre Dawidowicz che praticamente non perde un duello con l’attaccante granata. La sua partita è molto sterile.

Jallow, 7,5. E’ il match winner della partita nonostante sia stato nervoso per tutti i primi 45′. Dribbla gli avversari come dei birilli anche se a volte, soprattutto in ripartenza, è apparso molto lezioso. Si fa trovare pronto sul cross perfetto di Casasola e fa esplodere l’Arechi.

Vuletich, 7. Sostituisce al 12′ minuto uno spento Djuric e fino alla triplice fischio non si ferma un attimo. Pressa la palla portata avanti dai difensori ospiti e addirittura a fine partita aiuta Vitale nei pressi della propria area di rigore . Grande palla in profondità per Casasola in occasione del gol. Se Colantuono ha bisogno di qualcuno che abbia voglia e sia disposto al sacrificio, Vuletich è quello giusto.

Bocalon, 6,5. Entra negli ultimi minuti per tenere la palla e far salire una squadra stanca e in sofferenza. Non sbaglia niente, riesce a tenere bene la palla e addirittura a far partire il contropiede in un paio di circostanze. Per poco non timbra di nuovo il cartellino su cross di Vitale, ma la palla va larga alla sinistra dell’estremo difensore avversario.

Colantuono, 7. Non sorprende adottando il 3-5-2 dall’inizio, ma la squadra è molto compatta e attenta. E’costretto al cambio di Schiavi ma indovina le altre due sostituzioni prendendosi il rischio di inserire due punte e lasciare in campo un centrocampo stanco e sfibrato. Non si riposa un attimo in panchina ed è lui l’anima di questa squadra, che  riflette completamente il carattere del suo allenatore.

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