#SalVen, le pagelle dei granata: Orlando in gran spolvero, Djuric ancora decisivo. Squadra troppo passiva nella ripresa

Salernitana

Vittoria agrodolce per la Salernitana, che si fa beffare sul filo di lana da un Venezia che nel secondo tempo si è fatto preferire ai granata e ha riaperto in modo significativo i giochi in vista della gara di ritorno del Penzo di domenica.

Micai 6 – praticamente inoperoso per larghi tratti della partita, risponde presente quando chiamato in causa. Non può nulla sulla rete di Zigoni. Non risente degli eventi settimanali.

Pucino 5,5 – inizialmente gestisce bene Pinato, inizia a soffrire quando Cosmi inverte gli esterni. Non chiude la diagonale sul gol che riapre i giochi.
Mantovani 5,5 – prestazione solida e convincente per larghi tratti, dubbi per un suo tocco in area col braccio nel primo tempo. Coinvolto nella frittata generale del gol avversario.
Migliorini 6 – insieme a Mantovani mette la museruola a Bocalon, gioca sul dolore per l’ultimo quarto d’ora e non sfigura.
Lopez 6,5 – suo l’assist per il gol di Djuric; sua la rimessa laterale lunga da cui scaturisce il 2-0; prima, durante e dopo una prestazione finalmente lucida ed attenta in fase difensiva.
Minala 5,5 – schierato da interno destro con licenza di uccidere, è per caratteristiche il centrocampista più propenso agli inserimenti tra quello presenti in campo. Onora questo compito solo in parte, a volte cincischiando troppo con la palla tra i piedi. Dà però un buon contributo in fase di non possesso.
dall’84’ Akpa Akpro s.v.
Di Tacchio 6,5 – i 25 giorni senza gare ufficiali ci restituiscono la versione migliore del mediano ex Pisa, di nuovo leader maximo nella zona nevralgica del campo. Onnipresente.
Odjer 5,5 – ritrova il tecnico che ha creduto di più in lui nella sua ormai lunga esperienza in granata e viene schierato titolare per la seconda volta consecutiva. Tanta generosità, ma anche i soliti errori di misura.

Orlando 7 – torna dal primo minuto dopo oltre 2 anni ed ci mette tecnica, personalità, anche un pizzico di incoscienza. Giostra tra le linee mandando in tilt il 4-4-2 avversario e assumendosi tante responsabilità in fase offensiva. Finalmente ritrovato.

dal 65′ Djavan Anderson 6 – entra quando c’è da soffrire al posto di un Orlando da gestire. Si mette a disposizione senza rubare l’occhio.
Djuric 7,5 – dal Venezia al Venezia. Settimo gol in stagione per il centravanti bosniaco, che timbra il cartellino contro la squadra con la quale si era, finalmente, sbloccato. Nella sua partita non ci sono solo il gol e la spizzata per la girata vincente di Jallow, ma anche il solito lavoro sporco nella morsa dei centrali avversari. Esce tra i meritati applausi dell’Arechi.
dall’82’ Calaiò s.v. – se avesse ricevuto un passaggio più preciso da Jallow…
Jallow 6,5 – trova la rete del 2-0 con una conclusione fulminea e con la complicità del portiere avversario, ma soprattutto dà una mano importante in fase di ripiegamento. Tende sempre a strafare e rovina parzialmente una delle sue migliori prestazioni, specie per impegno, in maglia granata con un suggerimento impreciso per Calaiò su un’azione di contropiede che aveva sino a quel momento gestito magistralmente.
Menichini 6,5 – non si inventa nulla di troppo strano o cervellotico: calciatori nel loro ruolo naturale, superiorità numerica a centrocampo, ricerca continua (ma non ossessiva, come visto in altri frangenti della stagione) dei centimetri di Djuric per salire ed accorciare. Il gol nel recupero complica i piani in vista del ritorno, ma arriva dopo un secondo tempo in cui la squadra era stata troppo passiva. Ricordiamo, però, che situazione aveva trovato al suo arrivo…