Sensi, Tonali e Kean. Caro CT Mancini perché non convochi anche Mantovani?

Salernitana

Sensi, Tonali, Kean, la Nazionale che stasera scenderà in campo in Belgio contro gli Stati Uniti, potrebbe vedere il debutto di questi under 23. una sorte di barlume in un calcio italiano vecchio e logoro, a cui Mancini si affiderà sperando che tra questi nuovi talenti ne uscirà (almeno) un campioncino per ammirare finalmente un Italia competitiva ai prossimi campionati europei. Oggi, probabilmente, toccherà a loro, ma sono in tanti coloro i quali sono stati già attentamente monitorati dal CT azzurro. Si pensi, per esempio, a Vido dell’Atalanta, autore di una buona parte di stagione fin qui con il Perugia così come a Brignola del Sassuolo e Bastoni del Parma. Tra chi ha già mostrato le sue qualità e chi, invece, sta ancora avendo delle difficoltà ad entrare nell’undici base, sono comunque tutti nomi interessanti a cui, giustamente, è necessario porre l’attenzione per il futuro. Ma ne manca uno, e porta il nome di Valerio Mantovani, classe 96, nove presenze ed un rendimento eccellente con la Salernitana. Ecco, non si comprende il motivo per cui il giovane difensore centrale, ruolo ormai ricoperto soprattutto da vecchi senatori ormai dediti al passaggio di testimone, non venga in questo momento preso in considerazione per uno stage, al pari dei suoi colleghi. Eppure, sta giocando più di Bastoni, ha più esperienza del promettente Tonali, è titolare rispetto a Sensi con quest’ultimo che solo da quest’anno tra trovando collocazione stabile nel Sassuolo. Ottimo senso dell’anticipo, veloce, e attento in marcatura, nelle ultime settimane Mantovani sta mostrando anche un certa personalità che lo sta portando sovente a sganciarsi in proiezione offensiva. Indubbiamente è uno dei prospetti più interessanti del torneo cadetto destinato soltanto a crescere anche grazie all’ ottimo lavoro svolto da Colantuono, in passato anch’esso difensore, che lo sta affinando nelle sue caratteristiche. In scadenza di contratto nel 2020, Mantovani è senza dubbio un patrimonio che la Salernitana farà bene a continuare a valorizzare per la crescita del ragazzo stesso, e perché no anche per le casse societarie.

Armando Iannece