Soglia:”Salernitana come una sorella, la sua storia è cambiata anche grazie a papà. Tornare? Ci fossero le condizioni…”

Salernitana

Intervenuto nel corso della trasmissione Assist, in onda ogni martedì sera su Canale SEITV ( 819 Dtt), Gerardo Soglia, figlio del compianto presidente Peppino, esprime il suo parere sulla Salernitana targata Lotito-Mezzaroma:” Anche se da lontano, seguo sempre i granata ed ho notato dei miglioramenti con Gregucci. Mi sorprende che la squadra faccia più punti fuori casa che tra le mura amiche. Nel complesso, comunque, vedo bene la Salernitana. Soprattutto se raggiungerà i playoff, dopodiché, potrà accadere di tutto. Il campionato è livellato, tranne Brescia e Palermo, con quest’ultima in difficoltà economica, vedo compagini dello stesso livello. Basti pensare al match interno perso contro il Pescara. Sino alla mezz’ora si dominava salvo poi perdere il match per degli episodi. Tutto dipende da come ci si arriva ai playoff per poi giocarsela con tutte. ”

Nell’anno del centenario, relativamente ai festeggiamenti, c’è già stato un invito dalla  Salernitana ?

Qualche contatto c’è stato. Certamente, festeggeremo anche noi il centenario avendo in mente qualche iniziativa. Poi vedremo. La Salernitana è la mia passione, sono nato e cresciuto con lei, e quella promozione in serie B la porterò dentro il cuore per tutta la vita. E’ stata una delle gioie più grandi che abbia vissuto. D’altronde il mio sangue è granata. E quando mi reco all’estero ed incontro tanti salernitani è sempre un piacere parlare della nostra Bersagliera. La storia di quest’ultima è cambiata nell’ultimo trentennio. Prima degli anni 90 era quasi una maledizione la serie B, dopodiché, merito anche di papà, la storia è cambiata.”

Ma se un giorno Lotito decidesse di vendere la Salernitana, Soglia ci farebbe un pensierino?

“E’ sempre difficile confrontarsi con una persona come papà che ha rappresentato tanto per la storia della Salernitana. Sarebbe una sfida non indifferente anche se nella vita mai dire mai. Ci penserei, e se ci fossero le condizioni come si potrebbe dire di no alla squadra della tua città..”

Dall’esterno, come giudica l’operato di Lotito a Salerno, rispetto, magari, ai presidenti del passato?

“Erano altri tempi dove si investiva senza alcun ritorno economico. Sia papà che altri presidenti dell’epoca, già sapevano che subivano delle perdite, dovevano soltanto procedere con la quantificazione. Il calcio negli ultimi 30 anni è cambiato. Da imprenditore dico che Lotito sta svolgendo un grande lavoro, da tifoso, invece, immagino che non possa avere la stessa passione di chi è nato a Salerno. Per me la Salernitana è una sorella ma non posso certo biasimarlo. I tempi sono cambiati e Lotito ha una visione imprenditoriale del calcio. Non c’è più il presidente passionale, si guardano i bilanci, ed è meglio così  vuol dire che il calcio è più sano.  Al massimo potrei consigliarlo di innamorarsi di più della Salernitana. Chiaramente, la Lazio è il suo primo amore, ma la squadra granata può rappresentare la figlia. E magari avere più passione pensando meno ai soldi.”

 

A cura di Armando Iannece

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