Top & Flop di Padova-Salernitana: insuperabile Migliorini; Djavan Anderson ancora in ombra

Salernitana Top & Flop

Non la migliore risposta dopo un mercato che ha deluso un po’ tutti. La Salernitana non va oltre lo 0-0 contro un Padova che, pur non meritando la vittoria, ha tenuto meglio il campo. Di certo contro il Benevento, nel friday night del prossimo turno, sarà necessaria tutt’altra prestazione.

TOP
Migliorini – prestazione di altissimo livello per il centrale di Peschiera del Garda. Puntuale in chiusura e praticamente insuperabile di testa, conferma di essere il centrale difensivo granata più in forma. Da quando è subentrato Gregucci, con Migliorini in campo, sono arrivate 2 vittorie e 2 pareggi con appena 1 gol subito. Solo un caso?
Bentornato Berna – in questi anni a Salerno ci ha abituato a lunghe attese, ma quando è ritornato non ha mai deluso. Bernardini ha ripreso contatto col campo dopo più di un intero girone ai box. E, nonostante gli attaccanti biancoscudati fossero tutt’altro che lenti, non ha sfigurato. Un innesto importante anche per la capacità, dimostrata in passato, di disimpegnarsi da braccetto di sinistra della difesa a 3 meglio di tutti gli altri centrali di piede destro a disposizione.
Imbattuti in trasferta col «nuovo» tecnico – a voler guardare il bicchiere mezzo pieno, difficile dopo un prestazione che si può definire senza timore di smentita deludente, la Salernitana di Gregucci – a fronte di un rendimento casalingo tutt’altro che esaltante – è uscita imbattuta nelle trasferte di Cosenza, Palermo e Padova. Un dato non scontato, ma cui fa da contraltare la pochezza offensiva della Salernitana.
FLOP
Djavan Anderson – non gli riesce praticamente nulla. Inconsistente e prevedibile, viene da chiedersi perché debba giocare in un ruolo non suo quando le alternative in quel ruolo ci sono e paiono destinate a crescere (una volta che Calaiò sarà arruolabile, anche Jallow potrebbe partire più defilato, o almeno giostrare da seconda punta). L’emblema della sua prestazione è il liscio sul bello spunto, l’unico della gara, di Jallow.
Pericolosità cercasi – sul campo dell’ultima in classifica, per quanto rinforzatasi, la Salernitana non ha effettuato un tiro in porta. Un dato preoccupante e che conferma la sterilità offensiva di una squadra che ha un indice di pericolosità tra i più bassi della categoria. L’impressione è che, oltre al possibile apporto di Calaiò, sia necessario anche un atteggiamento più propositivo.
Cambi tardivi – Gregucci attende fino al 75′ per effettuare il primo cambio del match. Sebbene faccia piacere il ritorno in campo di Bernardini e 23 minuti, complice il maxi-recupero concesso dal direttore di gara, non possano che fargli bene, il suo ingresso in campo in luogo di Gigliotti non è esattamente ciò che ci si poteva attendere. Djuric e soprattutto Rosina, se l’obiettivo era cercare di vincerla, avrebbero meritato un minutaggio più congruo. Pur non volendo gettare la croce addosso ad un tecnico che si sta ritrovando a fare i conti con una situazione intricata, alcune scelte non hanno convinto.