Ufficiale: Rosina e la “tregua armata”. L’esodato di lusso reintegrato. Le ragioni del dietrofront.

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aggiornamento: arriva anche il comunicato ufficiale diramato dalla società granata sulla home page della web house:L’U.S. Salernitana 1919, in virtù della possibilità, qualora occorresse, di sostituire successivamente un portiere nella lista dei calciatori Over 23, comunica di aver sostituito Stefano Russo con il calciatore Alessandro Rosina il quale, in ogni caso, proseguirà il suo percorso riabilitativo presso una struttura di sua fiducia e successivamente sarà nuovamente valutato dallo staff medico granata.

Alessandro Rosina e la Salernitana: odi et amo alla catullo. Purtroppo fin dall’inizio, nonostante il lungo corteggiamento che ha condotto sull’altare l’ex Catania e Zenit, tra il fantasista calabrese e la Salernitana non è mai scoccata la scintilla. All’esito di un primo anno tra luci ed ombre, da un anno e mezzo a questa parte, Alessandro Rosina ha vissuto sempre da comprimario, nonostante la professionalità e l’impegno, il proprio ruolo all’interno della compagine granata. Da centrocampista tutto fare con Sannino, con l’arrivo di Alberto Bollini, il fantasista calabrese è stato centellinato da mister Bollini fino poi a finire nel dimenticatoio complice le non perfette condizioni fisiche. Con l’arrivo di Colantuono, pian piano, Rosina è stato reintegrato, siglando un finale di stagione-quello trascorso- in crescendo (Ia punizione con il Cesena è l’ultimo segno importante e tangibile che si ricordi nella competizione ufficiale). Quest’anno dopo i buoni propositi iniziali, Rosina è stato escluso dalle gare ufficiali (l’ultima presenza risale alla Coppa Italia di Agosto), ed in particolare, non è stato inserito nella lista over 23. Nelle ultime ore, attraverso fitti e serrato colloqui tra la proprietà e Fabrizio Rosina (agente, fratello del calciatore), la Salernitana ha effettuato un classico dietro front: l’ingaggio oneroso, fin troppo, percepito dal calciatore avrebbe rappresentato uno smacco insopportabile ed un peso eccessivo per le casse granata in caso di “parcheggio” del calciatore ai margini della rosa fino alla riapertura delle liste di trasferimento. Ed ancora: la possibilità di un cambio di modulo, dettato dalla buona prestazione offerta dalla Salernitana nel secondo tempo di Lecce (ove Di Gennaro ha avanzato di 30 metri il raggio d’azione), hanno indotto la proprietà a reinserire Rosina in rosa, presupponendo un maggiore minutaggio del calciatore proprio quale alter-ego del centrocampista ex Lazio. Rosina-Salernitana: più che una rosa, è spuntata la “tregua armata”