Un pari di “qualità” per la Salernitana, ma c’e Un problema attacco?

Salernitana

Potremmo utilizzare tanti luoghi comuni per commentare il pareggio della Salernitana contro il Chievo. “Vincere aiuta a vincere” piuttosto che “il successo rappresenta la panacea di tutti i mali”, fate voi. I fatti descrivono un match dai due volti, una prima frazione in cui la compagine di Ventura è apparsa passiva e timorosa, ed un secondo tempo di grande intensità che con un pizzico in più di esperienza la stessa avrebbe anche potuto vincere. Non è accaduto, e forse è giusto così atteso che nessuna delle due compagini ha manifestato una superiorità tale  per tutti e novanta minuti di gioco. Sviscerando la prestazione dei granata, tutto sommato si può tirare un sospiro di sollievo. In primis per la classifica. Dieci punti dopo appena cinque giornate rappresentano senza dubbio un bottino importante per una squadra totalmente ricostruita. Un risultato – parziale- che assume ancora più consistenza se si considerano i tanti infortuni a cui ormai è costretto quasi giornalieramente ad affrontare Ventura. Akpà, Billong, Mantovani, Lombardi, Jallow, Heurtaux e Cerci, assenze pesanti che limitano le scelte a disposizione dell’ex CT e che finiscono inevitabilmente per  rallentare il progetto di crescita della squadra. Ciò nonostante, la Salernitana è li, ad un palmo di mano dal primo posto ma soprattutto dopo una prestazione in crescendo contro una delle compagini più accreditate per il salto di categoria. Perché non sarà quello delle migliori stagioni, ma il Chievo rimane avversario di qualità con calciatori da massima serie pronti a recitare un ruolo da protagonista anche in B. Chiaramente, ci sono degli aspetti da migliorare, quali l’approccio alla gara apparso timido sia contro i clivensi che dieci giorni fa contro il Benevento. Ed una Salernitana che non riesce ad imporre ritmo e gioco diventa prevedibile e facile preda degli avversari. Ulteriore aspetto da considerare, ma che ormai pare essere diventato un problema cronico da tre anni a questa parte, è la difficoltà nel timbrare con regolarità  il cartellino. Due reti all’attivo, per giunta su calcio di rigore, nelle ultime tre giornate. Gli unici acuti degli attaccanti risalgono ormai alla prima giornata contro il Pescara. Troppo poco.  Li, probabilmente, si sarebbe dovuto intervenire con più decisione nel mercato estivo laddove appare evidente l’assenza di un bomber di peso. Tant’è che con l’addio al calcio di Calaiò, lo stop di Jallow – out almeno un mese – la Salernitana si ritrova nell’immediato con Djuric, Cerci e Giannetti, nella speranza che Gondo possa ritagliarsi uno spazio importante. Toccherà a Ventura cercare le soluzioni adatte per favorire la vena realizzativa dei suoi attaccanti. Già a partire dal match di Livorno, sulla carta piuttosto complicato, anche per l’assenza di kiyine.

Armando Iannece