Un tulipano sulla destra, ecco chi è Djavan Anderson

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Dopo i certo non indimenticabili Ferrier e Jansen della stagione 1996/1997 ed Eli Louhenapessy in quella 2000/2001, un altro olandese sbarca a Salerno con l’obiettivo di fare decisamente meglio dei propri connazionali (non è che ci voglia poi molto, in verità). Djavan Anderson è il nuovo cursore di fascia destra della Salernitana.

Nato ad Amsterdam il 21 aprile 1995 da genitori di origini giamaicane, Anderson cresce prima nell’AFC per poi passare quattro anni tra il 2010 e il 2014 nel settore giovanile più rinomato per antonomasia, quello dell’Ajax. Dopo questa esperienza con i lancieri, il passaggio nel 2014 all’AZ Alkmaar, dove timbra il suo primo gettone di presenza in Eredivisie (la Serie A olandese) giocando 11 minuti l’8 novembre 2014 nella vittoriosa trasferta di Breda dell’8 novembre 2014 contro il NAC. LA stagione successiva passa al Cambuur, dove gioca 9 partite non riuscendo a contribuire alla salvezza dei gialloblu di Leeuwarden. Nel 2016/2017, resta col Cambuur in Jupiter League (l’analogo della nostra Serie B), disputando 17 partite e mettendo a segno la prima rete da professionista il 9 settembre 2016 nella vittoria casalinga per 4-1 contro l’Almere City. Poi a primavera 2017 esce dai radar tecnici, tant’è vero che non viene neanche convocato per il playoff promozione perso contro il Maastricht. Svincolatosi, firma un contratto col Bari in Serie B. Con i galletti, agli ordini di mister Fabio Grosso, disputa 19 partite con 2 reti e 1 assist. Va in gol il 18 novembre 2017 nella vittoria in trasferta per 2-1 al Novara e si ripete lo scorso 14 aprile andando in rete a Pescara nella sfida con il Delfino terminata per 2-2. Le vicende che portano alla non iscrizione del Bari lo lasciano libero. Dopo un periodo di prova con la Lazio, firma un contratto con i biancocelesti che lo girano subito in prestito alal Salernitana.

Dal punto di vista tattico, la parola d’ordine di Anderson è duttilità. Terzino destro di spinta, può tranquillamente giocare o a 4 o, come Colantuono lo impiegherà, da esterno alto in una mediana a 5. Essendo dotato anche di una buona tecnica individuale, può agire tranquillamente pure come difensore centrale e anche come regista davanti alla difesa. Insomma, quel che si può definire un vero e proprio jolly. Che speriamo possa fare “bingo” in granata.

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