Vannucchi: “Salernitana esperienza intensa, bolgia impressionante e tifoseria passionale”

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È uno dei calciatori che più è rimasto nel cuore dei tifosi della Salernitana. E quel gol al Vicenza resta tra i più sentiti e ricordati dal popolo granata. Parliamo di Ighli Vannucchi. Intervistato dai colleghi di SuperNews, l’ex campione europeo con la Nazionale Under 21 del 2000 ha rivelato le squadre più importanti della sua carriera. Di seguito un estratto delle sue dichiarazioni.

Sull’esordio e l’avventura con la Lucchese: “Per stile di vita, io vivo con leggerezza, qualità da distinguere dalla superficialità. Nonostante questo, da ragazzo affrontavo ogni stagione con concentrazione e professionalità. Facevo le cose seriamente. Ogni anno crescevo sempre di più. C’erano ragazzi che si sviluppavano prima da un punto di vista fisico, altri, come me, che si sono sviluppati dopo. Tuttavia, ho avuto il merito e la fortuna di esordire a 19 anni in una squadra importante di Serie B come la Lucchese, formata da giocatori di grande esperienza, in cui non era facile ritagliarsi il proprio spazio. Per questo, è stata una grande soddisfazione. Avevo salito il primo gradino della mia carriera”.

Sulla Salernitana: “Un’esperienza molto intensa. Arrivavo dalla Lucchese, la cui tifoseria era molto pacata, per ritrovarmi catapultato a Salerno, in una bolgia impressionante, in una tifoseria estremamente passionale. A vent’anni, non era facile giocare davanti a 40.000 persone. In un contesto del genere, in cui nel bene o nel male si vive il calcio così intensamente, se giochi bene conquisti automaticamente un posto nel cuore dei tifosi, diventi quasi un paladino. Io tutt’ora ho un ottimo rapporto con la società e la città, dal momento che in quei tre anni ho fatto delle cose molto belle e sono rimasto nel cuore della gente”.

Sull’Empoli: “A Empoli avevo trovato la mia giusta dimensione, quella che mi permetteva di esprimermi al massimo. Nonostante fosse un “piccolo grande club”, ho avuto grandissime soddisfazioni, come la qualificazione in Coppa Uefa nel 2008 e il riconoscimento come uno dei migliori calciatori italiani di quella stagione”.

Sul ricordo più significativo: “La qualificazione in Coppa Uefa. E’ stato un traguardo importantissimo, a livello personale e di squadra, dato che una squadra piccola come l’Empoli è riuscita a giocarsi, fino a poche giornate dalla fine del campionato, la qualificazione in Champions League. Inoltre, la vittoria del Campionato Europeo con la Nazionale Under 21. Indossare l’azzurro è sempre un onore, un’esperienza che inorgoglisce”.

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