Federsupporter insiste: Il Governo deve fermare la Serie A

Scritto da Gilberto Scalea  | 

Di seguito il comunicato stampa di Federsupporter che insiste e chiede che il Governo fermi la serie A:


"Nella Lettera Aperta diretta al Governo il 5 gennaio scorso (cfr. www.federspporter.it) avevo, sommessamente, sollecitato un intervento da parte degli organismi di garanzia preposti alla salvaguardia di quei valori pesantemente messi in discussione da Lega Calcio Serie A:quali ,primariamente, la salute pubblica, la sicurezza degli interpreti delle manifestazioni calcistiche e la regolarità stessa delle competizioni che rispecchi il merito sportivo.

La recente delibera del Consiglio di Lega (Comunicato Ufficiale n. 126 del 6 gennaio scorso) ha portato nella “calzetta della Befana” solo carbone.

Infatti, si sono violati tutti quei valori innanzi richiamati sulla base del dogma “il campionato deve andare avanti”.

Ma, soprattutto, contrapponendo la decisione di una Organizzazione privata, quale è la Lega Calcio ad Autorità amministrative pubbliche deputate alla salvaguardia della salute. ( Sugli aspetti giuridici di tale affermazione si rimanda all’allegata Nota dell’Avv. Massimo Rossetti)

Queste ultime “ avrebbero assunto provvedimenti confusi ed incoerenti”.

Le misure adottate dalla Lega “prese in fretta e furia…” (così Cairo in Corriere della Sera, del 7 gennaio, pag. 30) danno la conferma dell’improvvisazione, senza alcuna visione di sistema, ma dettata unicamente da interessi che di sociale non hanno proprio nulla.

Il contrasto tra Lega Calcio e ASL, il cui potere, è bene ricordarlo, deriva dalla legge, ha sancito una situazione di totale anarchia in cui “ogni Autorità Sanitaria Locale ha una testa, una visione, un modo di operare tutto suo, senza una linea guida nazionale e complessiva “ ( così Daniele Dellera, Corriere della Sera cit. pag.30).

Significative le parole del Direttore ASL di Torino, in risposta al provvedimento di due ASL di Napoli ( cfr. Tuttomercatoweb.com)” C’è un provvedimento di quarantena, sappiamo tutti cosa vuol dire.La quarantena non prevede che loro vadano a giocare, ma non siamo noi tenuti a far rispettare le regole, è il Napoli che deve rispettare le regole”.

C’è ,quindi, un richiamo espresso a CHI deve rispettare le regole che, nella fattispecie, deve essere la Lega Calcio ed i singoli club. Una assunzione di responsabilità che i vertici calcistici evitano, mettendo tutto in un falso conflitto di interessi .

Ben venga, quindi, l’intervento del Governo che, comunque, nel protrarsi, o nell’aggravarsi ,della situazione conclamata il 6 gennaio scorso, dovrebbe provvedere a far sospendere le gare previste per il 9 corrente.

Un intervento governativo che permetta la stipula di un Protocollo “vero” tra FIGC, Lega Calcio, ma non solo, come giustamente ha sottolineato Petrucci per la Federbasket, e ASL in cui si determinino, a priori,le cause in base alle quali le gare sportive non possano essere disputate.

La recente delibera della Lega Calcio Serie A nell’imporre la disputa delle partite qualora la squadra abbia “ almeno 13 giocatori ( di cui almeno un portiere) tra quelli scritti nelle rose della Prima Squadra e della formazione Primavera nati entro il 31.12.2003” è la più chiara violazione di quei valori che devono presiedere lo sport; e, per favore, non si parli di garantire la disputa delle competizioni nell’interesse dei tifosi!

Una soluzione più seria avrebbe dovuto e potuto prendere a riferimento, per un intervento d’urgenza, la sola rosa di Prima Squadra, ipotizzando che, nel caso di ipotesi di positività da Covid 19, conclamato dalla ASL territorialmente competente, che coinvolga il 30% degli effettivi, la gara non può essere disputata.

Alfredo Parisi

Presidente Federsupporter