Natale granata: sotto l'albero l'approvazione del bilancio il 27, ma restano dubbi sulla reale volontà a vendere: ecco il perchè

Contraddizioni emergono tra i comunicati e le dichiarazioni di Bertoli prima ancora che la Figc pronunciasse il "no" alla proroga

 

Tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare o meglio, un trust.

Già perchè questa sorta di mandato a vendere, con dei paletti ancora più restrittivi e limitativi della vendita, al di là delle richieste formulate dalla Figc (vedasi indipendenza degli acquirenti da Lotito rispetto alla mancanza da affinità o vincoli parentali richiesti dalle NOIF) a pochi giorni dal capodannoo granata, lascia irrisolti molti dubbi sulla reale volontà dei disponenti di produrre (salvo prova contraria) l'effettiva vendita dell'U.S.Salernitana1919.

Già, proprio così: perchè una casa la si può apporre in vendita anche per favorire la volontà ed i desideri di una moglie, senza tuttavia, di fatto voler a tutti i costi cedere il bene, finendo per accontentare la propria consorte restando titolare del proprio immobile.

Ed allora, a tal proposito, aumentano, a 6 giorni dalla data ultima di scadenza del mandato a vendere, i dubbi e le perplessità sul testo del trust e sulle modalità di valutazione delle proposte giunte ai trustee

Se, infatti, si valuta il decorso degli eventi, il diesse Fabiani, poco tempo prima dell'ultimo comunicato dei trustee, in cui si evidenziava non l'assenza di offerte, ma la mancata corrispondenza delle stesse ai parametri dettati dall'atto notarile del trust, dichiarava alle tv e giornali di stato il proprio stupore per l'assenza di acquirenti di una società in perfetta salute economca

Di contro, il dott. Bertoli, il 21 Dicembre scorso, dichiarava che non fossero stati apposti  paletti alcuni nella presentazione delle offerte, seppur il trust fosse strutturato con una miriade di direttive che appaiono più  più contro che pro la vendita, invero, fine ultimo dello stesso mandato a vendere.

Di qui arriviamo alle dichiarazioni del presidente Gravina che, seppur impossibilitato ad espropriare una proprietà privata, ha mostrato i muscoli confermando la data ultima del 31 dicembre.

Nel mezzo c'è il 27 Dicembre in cui si dovrà procedere all'approvazione del bilancio con riserva in vista della continuità, eventuale, aziendale a seguito del 31 Dicembre, per effetto di un'eventuale cessione della Salernitana.

Ed ora? al netto di un termine ancora più ristretto per l'intermezzo delle vacanze di Natale, ci si chiede se finalmente, i trustee saranno in grado, com'è strutturato il trust da parte dei disponenti, di porre  in essere tutte le modalità necessarie per ottemperare al mandato di vendita, ammesso che la volontà  sia stata tale fin dallo scorso 10 Maggio

Ma tant'è, perchè nei comunicati i trustee non hanno specificato se in pec sia giunta una manifestazione d'interessi o una proposta d'offerta irrevocabile? perchè delle due l'una, o il trust contiene un invito a vendere (cosa del tutto diversa dal mandato) oppure costituisce un bando con dei paletti, tuttavia piuttosto restrittivi che stridono con la finalità per la quale il trust sarebbe- condizionale è d'obbligo- stato posto in essere.

All'orizzonte, intanto, una schiera di avvoltoi sta ponendo in essere le televendite sui giornali a scapito dei tifosi.

Salerno, invece, ha bisogno di passione, liquidità e progettualità ovvero di una nuova e reale, concreta, proprietà.

Se il trust sarà effettivamente rivolto a tale finalità, lo scopriremo solo vivendo, ma occhio alla trasparenza ed eventuali bluff. Già, perchè, tra gli escamotage del trust, vi è la possibilità di firmare un preliminare di vendita per poi beneficiare di una proroga di 45 giorni dopo il 31 Dicembre. Ed il preliminare, di fatto, salvo penali, può anche non tramutarsi, successivamente, in un contratto definitivo, ma avrebbe nel contempo la capacità di assicurare ulteriore posticipazione della problematica nel tempo. Ciò cui, tendenzialmente, Lotito e mezzaroma hanno sempre prefigurato... salvo ovviamente prova contraria.