Serse Cosmi tra l'incudine e il martello
L'analisi del momento dei granata
Serse Cosmi si trova di fronte a un bivio cruciale. Dopo l'ultimo pareggio a reti bianche contro il Casarano, l'ambiente granata è diventato una polveriera, posizionando l'esperto tecnico umbro in una posizione di forte bilico. Con la squadra ferma all'ottavo posto con 13 punti nel girone C di Serie C, la piazza manifesta un'evidente insoddisfazione, sfociata persino in un surreale episodio di insulti in diretta TV durante le interviste del post-partita su Rai 2. Il prossimo match casalingo contro la Scafatese all'Arechi assume i contorni di un vero e proprio dentro o fuori per il futuro della guida tecnica.
L'esperienza di Serse Cosmi a Salerno, iniziata nel febbraio scorso, sta attraversando la sua tempesta più buia. I granata, costruiti per ambire a ben altri palcoscenici, viaggiano a correnti troppo alternate: capaci di prestazioni solide e fragilità improvvise nello spazio dello stesso novanta minuti.
La tensione è palpabile e ha superato i confini del rettangolo di gioco. Gli insulti piovuti dagli spalti mentre l'allenatore parlava ai microfoni della Rai testimoniano una spaccatura evidente con una parte della tifoseria, costringendo il giornalista a interrompere bruscamente il collegamento.
Cosmi stesso ha ammesso che la squadra pecca di discontinuità e accusa una cronica mancanza di cattiveria sotto porta. I granata faticano enormemente a imporre il proprio gioco lontano dalle mura amiche.
Per scacciare i fantasmi dell'esonero e rispondere alle voci che vedono già tecnici come Toscano o Prosperi pronti a subentrare, Cosmi è intenzionato a varare una rivoluzione strategica in vista del prossimo turno.