Quello che troviamo stamane sulla pagine de "Il Mattino" è un Walter Sabatini che sembra avere le idee chiare su come sarà la Salernitana del prossimo futuro. I temi trattati sono principalmente di mercato, di possibili ritorni e volti nuovi. Ecco le dichiarazioni da lui rilasciate: "Il campionato in due fasi modificherà la preparazione atletica: bisogna stabilire come "caricare" prima i giocatori e come farli allenare dopo. E' una prospettiva sconosciuta, daremo un po' di ferie a novembre. Le caratteristiche, invece, non cambieranno. Cercheremo di trattenere questi ragazzi che si sono comportati bene, più 4-5 nuovi. Intanto sappiamo che non possiamo più proporre ai tifosi un campionato da infarto, ma dovrà essere tranquillo. Anzi, tranquillo neppure mi piace: dico competitivo. Non dò numeri e non faccio griglie: significa che se si gioca Salernitana-Juventus, non parto già battuto; se si gioca Salernitana-Napoli, me la voglio giocare fino alla fine; se gioco contro i campioni d'Italia, non faccio da sparring partner. Salernitana cuscinetto di nessuno. In larga parte, è già accaduto dalla sfida alla Roma in poi. 30 milioni di euro per il calciomercato? Non è una cifra ancora ufficializzata, ma se bisogna fare sacrifici, il presidente non si tirerà indietro e mai lo ha fatto. Però occhio: agisce con il proprio conto corrente, interviene di tasca sua e nulla dovrà essere sprecato, neppure un centesimo. Non conterà tanto il saldo negativo a fine mercato, piuttosto il tetto salariale: non c'è al momento totale armonia tra il costo degli stipendi e quanto produce il club, ma sono sereno su questo aspetto, troveremo ragazzi bravi e motivati. Su Cavani dico che il Presidente ha espresso un desiderio e dice ciò che vuole, è padrone di farlo, è il Presidente. Lo ha detto anche in buona fede, preso dall'entusiasmo. Da operatore di mercato, però, dico che l'operazione Cavani è impossibile: diciamo non consigliabile. Bonazzoli è un attaccante forte, gioca un calcio sublime e ha la nostra stima incondizionata. C'è un'opzione di acquisto, ma prima di esercitarla bisogna parlare bene con il giocatore per capire che intenzioni abbia. E' ancora giovane ma non giovanissimo, ha quasi 25 anni e se sposa Salerno dovrà fare una scelta oculata, per un obiettivo. E' legittimo anche che alla sua età voglia fare un altro step, ne parleremo. Verdi è del Torino, è un prestito secco, ma scadenza 2023 quindi potere del Torino abbastanza limitato, insomma dipende più da lui. Bisogna vedere e capire i margini di manovra, perché è portatore di uno stipendio importante, meritato ovviamente, merito suo. Il mercato sarà molto impegnativo perché dovremo abbassare il numero di giocatori. La Salernitana ha in carico non meno di 40 atleti e quindi ne devo togliere tanti. In ritiro dovremo andare in 23, al massimo 24, più un paio di ragazzi molto giovani, che non hanno nulla a che vedere, come termine di paragone, con i vari Bohinen, Ederson, giocatori già fatti quando sono arrivati. Per procedere su questa linea, serve il momento giusto, il tempo giusto: mercato vivo, frequentazioni costanti. Al momento siamo agli assaggi, anche se io ho già smaltito l'effetto salvezza. Più che emozionato mi sono sentito sfinito, svuotato da sei mesi terribili. Quelli che hanno fatto sacrifici tutto l'anno, riceveranno gratificazioni. Per quanto riguarda Djuric abbiamo tardato in avvio, ma due mesi fa è arrivata la nostra proposta. Poi subito dopo la salvezza ho inviato un messaggio e ho scritto che avrebbe dovuto decidere subito, sì o no, prendere o lasciare, altrimenti mi sarei sentito automaticamente libero di fare altre valutazioni. Una proposta come la nostra non può restare in giro e "andare a spasso" per 10/15 giorni. Acquisita la salvezza si deve tener conto che la proposta è stata fatta due mesi prima: quindi tempo per pensare, riflettere, rispondere. Tutti vogliamo bene a Milan, però quando si fanno i contratti esistono regole da rispettare".