La conferenza di Danilo Iervolino: "L'entusiasmo che mi ha dato questa città, non me lo ha regalato mai nessuno"

Scritto da Ettore Aulisio  | 

Questo pomeriggio è intervenuto il nuovo presidente della Salernitana, Danilo Iervolino, in conferenza stampa. Apre le danze il Sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli. "Avrei voluto essere presente di persona, ma sono confinato in casa colpito dal Covid. Vorrei salutare il presidente Iervolino, i dirigenti, la stampa e i tifosi che guardano la Salernitana con un senso identitario. La Salernitana è qualcosa che va oltre i meriti sportivi, ma speriamo che con l'avvento del nuovo presidente la squadra granata possa raggiungere i risultati che merita. Il presidente Iervolino è un imprenditore giovane e dinamico e spero che il suo ingresso nel mondo del calcio dia una nuova speranza di procedure corrette e di trasparenze. L'amministrazione di Salerno ha fatto il possibile per sistemare lo stadio e renderlo adeguato al campionato di massima serie, a cominciare dalle Universiadi. Ora chiediamo a questa nuova dirigenza, di portare le attenzioni e i successi che questi tifosi meritano". 

La presentazione di Danilo Iervolino. "Permettetemi di ringraziare tutti voi della presenza, parleremo di tante cose. Sono giovane, ma ho fatto tante cose nella vita. Ma l'entusiasmo che mi ha dato questa città e questa squadra non me l'ha mai dato nessuno, sono davvero felice di essere qui con voi. Grazie ai tifosi, alla città, al sindaco, alle istituzioni, agli sponsor e ai partners. Io ho un progetto, complicato e ambizioso. A me piacciono le sfide, ci sono riuscito e già in un settore così duro ,come l'università, ho dato la mia impronta, sperando di darla anche nel calcio. Vogliamo creare una squadra osmotica con il territorio, creare un museo, creare qualcosa che possa rimanere alla città e di cui essere fieri, creando una totale discontinuità. Hanno fatto un ottimo lavoro i miei predecessori, loro hanno le colpe di non aver creato quello stato d'amore e connessione con la piazza, non si può avere un rapporto distante, parlare poco e male con i tifosi e la stampa. Questo porta una caduta di valori. 

Ringrazio il dottor Fabiani, l'ho sentito ed ha fatto un grande lavoro sportivo. Gli ho anche rimproverato il rapporto particolare che ha legato con la piazza, è sotto gli occhi di tutti la creazione di uno scollamento totale tra la squadra e la tifoseria. Questa è una città che ha una tifoserie orgogliosa, con dignità fino all'ultimo istante quando rischiava l'esclusione dal campionato. Voglio portare tantissima tecnologia, per me è impensabile ad una biglietteria ancora statica e non dinamica con le app. La squadra di calcio è e resta una società, l'industria e deve generare profitto ed ha una caduta sociale formidabile. Cercheremo di abbracciare la rivoluzione digitale in generale, questa è una promessa che cercherò di mantenere. La voglia di creare una squadra modello, una squadra da copiare, con copie sbiadite e noi saremo l'originalità in questo mondo. I ragazzi hanno bisogno di fiducia e lo hanno avvertito subito, a Verona è successo qualcosa di incredibile. Proveremo a rimanere in Serie A e stiamo preparando una strategia, con il Ds Walter Sabatini. Walter ha esperienza e gli andrà affidato totalmente il compito di costruire la squadra, anche perchè io sono un neofita nel calcio. L'aspetto calcistico sarà tutto affidato a lui. Chiedo a tutti un pò di pazienza, comprensione. Perchè sono nuovo, sono preso dalle migliori aspettative. Sarà un percorso entusiasmante, ma potrà portare anche a qualche piccolo incidente di percorso, parlando sotto l'aspetto calcistico. Parlo alla tifoseria, siate pazienti perchè questo progetto sta prendendo forma e io sono molto fiducioso". 

Sul Ds Sabatini: "Noi mireremo ad essere la prima società sportiva impuntata sul benessere. Sabatini è un vincente, penso che siamo arrivati entrambi con un reciproco sospetto, nel senso lui non sapeva come era la mia visione, la mia strategia. Ci siamo fermati, ci siamo fatti i complimenti. Lui ha idee chiare, ha una capacità e una ferocia nell'essere indeterminato, che mi ha fatto impazzire. Da parte sua ho sentito delle parole al miele nei confronti di questo progetto. Ci siamo subito piaciuti. Manca poco per la firma, sicuramente faremo una conferenza con lui".

Sul mercato e sull'allenatore: "Il dottor Sabatini ne vuole parlare di persona con me, mi auguro tra domani e dopodomani. Mi ha rincuorato, si sente carico. Faremo una conferenza stampa, faremo mercato e l'obiettivo non è retrocedere e dunque tra qualche giorno vi daremo informazioni".

Un messaggio ai tifosi della Salernitana: "I tifosi hanno bisogno di credere in qualcosa. Il calcio è uno spettacolo, ma il calcio entra nelle famiglie, crea le discussioni davanti al camino prima di andare a dormire. Quando un presidente crede che la società sia esclusivamente sua fa del male al calcio, crea minore potere d'acquisto perchè la gente inizia a non seguirli più. Voglio avvicinare i tifosi alla nostra realtà".

Sul progetto: "Tra le tante cose sono un giornalista pubblicista, sono un vostro collega in qualche modo. Avete bisogno di certezze, lo capisco. Ne devo parlare con Sabatini. A me non dispiace mai investire, a me dispiace gettarli e sono un grande investitore. Il primo giorno con Sabatini gli ho detto, se ci sono da fare degli investimenti li faremo, se dobbiamo comprare calciatori stanchi per costruire l'immagine di Danilo Iervolino vi sbagliate. Avremo un nuovo statuto comportamentale verso la stampa per donare infromazioni dettagliate ai tifosi".

Sul caro biglietti: "Non sono un imprenditore distratto, io sarò un patron tifoso. Oggi queste problematiche sono tra le mie priorità. Noi vogliamo portare i ragazzi e le famiglie allo stadio, in totale sicurezza".

Sul settore giovanile: "Su questo argomento ci sono certezze, in un modo o nell'altro, c'è la certezza di investire sui giovani. L'ho detto dal primo giorno".

Sul ruolo di Walter Sabatini e sulla figura che possa seguire il settore giovanile: "Tutto legato a Walter Sabatini. Faremo due contratti con lui, tra la Serie A e la Serie B ci sono differenze. Abbiamo rinviato tutto alla fine del campionato, se dovessimo retrocedere dipende come si retrocede. Ci rimandiamo a fine stagione. Oggi tutti concentrati per restare in categoria".

Sul rapporto con la Figc : "Cercherò di farmi conoscere, ma sono anche un rivoluzionario e un combattente. Porto avanti i miei obiettivi. Nessuno vuole volti nuovi nel calcio, io la penso diversamente e credo nell'ascensore sociale e rompere il flusso delle diseguaglianze. Dobbiamo ripensare come si fa azienda, alla tutela di chi entra allo stadio. Dobbiamo ripensare come e quando andare allo stadio. Io non ho una ricetta, voglio solo pensare che tutti siano disponibili ad ascoltarmi. Il calcio va rifondato, le violenze, le disorganizzazioni, i bilanci, nessuna squadra di calcio punta sui giovani, non c'è verso le città investimento e programmazioni. Tutto questo grida vendetta. Farò questo, lo porterò in questi ambienti. Voglio portare questa modestissima idea, ne ho parlato con Dal Pino e Gravina".

Su possibili colpi di scena: "L'effetto colpo di scena, mi piace. Amo investire, lo abbiamo evidenziato. Prendere le figurine non mi interessa, amo investire sui giovani. Sui calciatori parliamone con Walter Sabatini".

Sulla squadra: "Andava motivata. Una squadra che ha potenzialità e deve essere rinforzata, altrimenti non avremo accelerato per il mercato di riparazione. Lo scheletro è presente, quando i ragazzi giocano si vede l'ossatura. L'Arechi? L'Arechi per me è uno stadio mitologico, qualche anno fa venendo da semplice spettatore e non avendo l'occhio del presidente non ho fatto attenzione ai particolari, oggi faremo attenzione su tutti i particolari. Ha le sue caratteristiche".

"Spero vivamente di portare avanti tutte le promesse fatte. Non ho mai detto vinciamo lo scudetto o andiamo in Champions League. Lotteremo e resteremo concreti, avremo un progetto serio e ambizioso. Sono solo in questa avventura, il rispetto per l'apertura del capitale, siccome ho una visione molto aperta, se dovesse esserci il bisogno lo farò. Per ora no".

"Ci sarà uno sportello di ascolto, su tutte le questioni del pubblico. Ci sarà qualcuno che le filtrerà e le porterà alla mia attenzione. Faremo tante cose, il cambio di rotta sarà proprio questo. Io penso che Salerno abbia espresso dei campioni della politica: mi riferisco alla famiglia De Luca, per esempio. Il calcio non è politica, va avanti con le sue gambe e ha le sue idee. Non sarà mai asservito alla politica".

Sui prossimi impegni: "Avevo promesso a mia moglie di non investire mai nel calcio, non ero interessato. Cosa mi è scattato nella testa? Stava scadendo il tempo, la clessidra si era girata. Pegaso è nata qui, adoro questa città, ho casa ad Acciaroli e sono qui spesso a cena con amici. Non è possibile che questa città rischi. Per istinto, ho fatto l'offerta. La partita con la Lazio è uno scherzo del destino, come la seconda partita contro il Napoli".

Su Ribery: "Un giocatore fondamentale verso cui provo una grande ammirazione. Sarà determinante da qui a fine campionato. Fa la differenza".