E' cominciata male l'avventura per la Salernitana in questo campionato di Lega Pro 2026/27, la sconfitta contro il Sorrento fa male e non poco in tutto l'ambiente granata.

Ieri abbiamo assistito ad una partita dove chi sembrava che giocava fuori casa fosse la Salernitana, spenta abulica e senza uno straccio di gioco che potesse far infiammare gli oltre 14.000 tifosi (incredibile per una terza serie), assiepati sugli spalti, che non ha smesso di incoraggiare i calciatori per gli oltre 96 minuti.

Il campanello d'allarme c'era stato già con la Scafatese sette gioni prima, allorquando la Salernitana, come ier ha perso, non solo nel punteggio identico, ma anche nel non gioco. Quali le cause, e di chi la colpa?

Qui si potrebbe aprire un capitolo senza fine, anche perché, le colpe vanno divise equamente. Serse Cosmi ha secondo me, sbagliato una decina di giorni fa quando in ritiro disse che “la squadra va rinforzata e non completata”, facendo intendere di non avere un gruppo all'altezza, ma adogni modo a questa squadra mancano idee di gioco e schemi. Colpa anche la società, che tarda a dare a Faggiano l'ok per l'acquisto di un calciatore e si devono aspettare giorni per una ufficialità.

Questione tecnica; troppi passaggi laterali, troppe indecisioni e soprattutto calciatori messi nei ruoli non loro, un esempio su tutti Villa a destra adattato quando hai Longobardi che è un destro naturale. A questo bisogna aggiungere l'arrivo di calciatori come Capuano, Vitale e D'Ursi arrivati da poco, e oggi arrivati anche La Gumina e Pieraccini e mi chiedo che senso ha il ritiro fatto con calciatori che poi non ritroviamo più in rosa. 

Insomma la Salernitana, seguendo un trend ormai consolidato, parte con una squadra incompleta e con una preparazione scarsa, mi auguro solo che con i nuovi innesti le cose possono cambiare, altrimenti si dovrà fare un pensiero sulla guida tecnica.