La ricetta vincente della "Triade Macte Animo"

La consapevolezza delle forze mentali per scatenare la scintilla di discontinuità con il passato

Scritto da Antonio Scafuri  | 

Che il presidente Danilo Iervolino abbia dato il via ad un nuovo processo di Rinascimento comportamentale e culturale a Salerno, si è capito fin dall'istante cui si è presentato alla prima conferenza stampa: in punta di piedi, umiltà, rispetto per i colori e la tifoseria ma allo stesso tempo, determinazione di imporre delle idee, tenacia nel darle un corso pratico, capacità di innovazione pur conservando i costumi della piazza granata e della città intera. E questa combinazione di valori ed ideali incanala tutte le energie mentali ad operare per amore. Perchè se Iervolino sta dimostrando di avere idee, cosi come lottare per metterle in pratica, infondere entusiamo e gioia ad una città intera da due mesi, non è altro che amore. E cosi come un padre di famiglia vuole dare amore a tutti i membri del nucleo, infondendo protezione, supporto, ascolto, vicinanza, motivazione, cosi Danilo ha avuto la capacità umana di creare una vera "famiglia granata". Ed ora, la famiglia granata è diventata la "Triade Macte Animo", ovvero il triumvirato Iervolino-Sabatini-Nicola. Attingendo dal motto granata, Macte Animo è aggressività, forza, determinazione, tenacia, tutte qualità che rendono un qualsiasi animo come Invincibile. La ricetta dettata dalla Triade per operare il progetto di discontinuità con il passato è senz'altro l'equilibrio delle parole, la strategia ed il coraggio. In questa nuova era rinascimentale granata, le responsabilità individuali dovranno essere un piacere e non più delle pressioni, cosi come ogni singolo individuo della famiglia dovrà sentirsi sempre in competizione con egli stesso. Accettare ogni nuova sfida sportiva ed umana con aggressività idonea per dimostrare atteggiamento di mordente, strategia nel saper ponderare i propri mezzi e la visione di chi non deve trascurare nessun particolare intorno. 

Ma passando all'atto pratico, come sarà possibile attuare questa rivoluzione mentale e quindi, comportamentale? Quale dovrà essere la famosa "scintilla", più volte citata dal presidente Iervolino, potente abbastanza da tagliare nettamente con un modus operandi  privo di stimoli, di mentalità idonea e di poca serietà del passato? La risposta alla domanda viene data da Walter Sabatini, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo mister Davide Nicola: Il DS evidenza come i giocatori, in generale, non riescono quasi mai a reclutare fino in fondo tutte le energie mentali a disposizione per dare il massimo delle forze psicofisiche. Per vincere le partite e conseguire dei risultati sportivi soddisfacenti, si è chiamati ad utilizzare ogni singola riserva di forze nervose e saper raschiare ogni centimetro dell'animo; anche quando il singolo giocatore crede di essersi impegnato al massimo ma poi non è cosi, quando sa che può e deve dare sempre di più, ogni giorno sempre di più. Si è chiamati quindi ad attingere fino all'ultima goccia di energia nervosa e attivare ogni singolo neurone per metterlo a disposizione dei compagni ed attuare quello spirito di sacrificio essenziale per vincere come gruppo unito. In questo concetto, i messaggi e gli stimoli esterni, che vengano dalla tifoseria, dalla stampa, dall'opinione pubblica, giocano un ruolo prioritario per motivare ogni giocatore a dare sempre di più, a sentirsi sempre in discussione ed attivare ogni singola fibra nervosa per scatenare al meglio ogni singola briciola di enegia mentale. Questi messaggi dall'ambiente esterno devono essere potenti e costanti nel tempo, mentre è compito dell'allenatore spronare i giocatori nel saper versare ogni singola goccia di questa riserva psicologica. Infine, Sabatini evidenzia di come il goal che ha permesso alla Salernitana di agguantare l 1-1 a Marassi contro il Genoa, domenica scorsa, non è altro che la metafora di fidicia reciproca tra Verdi, Djuric ed infine Bonazzoli, avendo fatto cosi ricorso alle risorse energetiche mentali per agganciare il pareggio, dopo essere passati in svantaggio.

Il messaggio della Triade è chiaro e potente :"Vogliamo vivere di recriminazioni e mai di rimorsi". Come andrà a finire questa stagione finora nessuno lo può sapere ancora, mentre le statistiche cosi come le quote salvezza lasciamole da parte ora. Intanto viviamo questo Rinascimento anche come possibilità futura di recriminazioni perchè si è cercato e lottato di costruire qualcosa di bello e duraturo. Soltanto con questo spirito e nuova attitudine vincente della Triade Macte Animo, si potrà essere sempre soddifatti ed orgogliosi del percorso iniziato e proseguito insieme, piuttosto di focalizzarsi solo su categorie, numeri, percentuali. Solo cosi Salerno avrà sempre una mentalità vincente.