È rammaricato Serse Cosmi nell’approccio in sala stampa dopo la partita pareggiata 1-1 contro la Cavese allo stadio Arechi.

“Il primo tempo doveva chiudersi con noi in vantaggio di almeno due reti. Due li avevamo fatti: il primo gol rientra nella casistica dei gol regolari annullati, perché l’attaccante guarda il pallone ed è di spalle e mi sembra che sia il portiere avversario a scontrarsi con lui. – ha detto l’allenatore – Nel primo tempo abbiamo vinto tanti duelli, creando tante occasioni potenziali. Nel secondo no, purtroppo. La Cavese pian piano è riuscita a prendere campo, noi abbiamo perso gli equilibri e speso tante energie, visto il caldo, perché abbiamo iniziato a correre male. Dovevamo restare stretti e compatti e chiudere le linee di passaggio per poi andare in contropiede”.

“Un problema fisico o mentale? Credo più mentale, relativamente al calo nel secondo tempo. Dobbiamo reagire ai momenti in cui si deve soffrire, sono fisiologici, bisogna stare lì attenti, cercare di non prendere gol e magari ripartire perché abbiamo le qualità per farlo. Saper soffrire è una cosa importante – ha aggiunto il mister – Siamo avvelenati, abbiamo due punti in tre partite. L’aspetto tattico è importante ma non quanto quello mentale. Dobbiamo vincere questa fragilità e ripartire dal primo tempo. Per quanto mi riguarda non conosco altra ricetta che lavorare. Problemi nell’ultimo passaggio? Forse sì, non tutti vedono che in qualche errore c’è sempre l’occasione potenziale che non nasce, perché una palla persa potrebbe trasformarsi in uno sbocco logico”.

Tra le cose da cui ricominciare e quelle da migliorare, Cosmi conclude così: “Abbiamo preso un giocatore forte come Celiento dietro e Pieraccini sta dimostrando di essere affidabile. Questa è una cosa positiva. Non abbiamo un vero e proprio rifinitor, c’è Vitale che ha un bel piede. Siamo troppo precipitosi ma possiamo migliorare. Sappiamo che non sempre le cose vanno bene, ci sono i momenti negativi nel calcio. Questi momenti vanno vissuti, ma bisogna saper reagire. E poi c’è da lavorare sulle palle inattive difensive a cui dedichiamo molto tempo in settimana ma bisogna fare meglio. Lavoriamo sui corner e anche sulle punizioni laterali. Dire che non siamo carenti sarebbe una bugia”.