La Salernitana è davanti a un passaggio chiave per il suo futuro tecnico. La scelta del nuovo allenatore sembra restringersi a due profili di spessore della Lega Pro: Mimmo Toscano, tecnico esperto e reduce dal Catania, e Vito Di Bari, da poco esonerato a Casarano. Due strade diverse per una piazza che chiede identità e continuità: Toscano garantisce curriculum e gestione delle pressioni, Di Bari porta entusiasmo e una conoscenza fresca della categoria. Sul tavolo però non ci sono solo i nomi. Toscano chiederebbe un contratto di un anno e mezzo e garanzie sul mercato di gennaio, condizioni che impegnerebbero la società anche nel medio periodo. Di Bari sarebbe più flessibile sul piano contrattuale, ma chiederebbe comunque chiarezza sul progetto tecnico. A complicare la decisione c'è il possibile passaggio di proprietà a un imprenditore trevigiano, scenario che rende più prudente ogni impegno a lungo termine. In casa granata, dunque, la scelta dell'allenatore diventa anche scelta di visione: esperienza e programmazione o pragmatismo e flessibilità, in attesa di capire chi guiderà davvero il futuro del club. La panchina è importante, ma la partita vera potrebbe giocarsi altrove.