Salerno e Foggia unite dal dolore: il ricordo dei quattro ultras non si spegne
Salerno e Foggia unite dal dolore: il ricordo dei quattro ultras non si spegne
Il tempo passa, ma certe ferite restano aperte. La tragedia che nell’ottobre 2024 ha spezzato la vita di quattro giovanissimi tifosi del Foggia continua a scuotere profondamente il mondo ultras e non solo. Un dolore che, a distanza di mesi, torna a farsi sentire con forza anche sugli spalti.
In occasione della sfida tra Salernitana e Foggia, la Curva Sud Siberiano ha voluto rendere omaggio a Gaetano, Michele, Samuel e Samuele, i quattro ragazzi morti nel drammatico incidente avvenuto lungo la strada Potenza-Melfi mentre rientravano da una trasferta al seguito della loro squadra del cuore.
Lo schianto, violentissimo, non lasciò scampo ai giovani tifosi e sconvolse due intere comunità. Nei giorni successivi alla tragedia, Foggia si fermò per dare l’ultimo saluto ai suoi figli, mentre da tutta Italia arrivarono messaggi di cordoglio da tifoserie, club e istituzioni. Un lutto che travalicò i colori e le rivalità sportive, unendo il calcio in un silenzio carico di rispetto.
Anche da Salerno, già allora, non mancarono gesti di vicinanza. E proprio questo spirito si è rinnovato nelle ultime ore: lo striscione esposto dalla Curva Sud non è solo un ricordo, ma un segnale forte di umanità. Parole semplici, dirette, che testimoniano come certi legami vadano oltre il campo.
Dalle testate foggiane, nei mesi successivi alla tragedia, è emerso più volte quanto quei quattro ragazzi fossero conosciuti e benvoluti nell’ambiente ultras: sempre presenti, sempre pronti a seguire la squadra, simbolo di una passione autentica e viscerale. Una passione che li ha accompagnati fino all’ultimo viaggio.
Oggi, ogni coro, ogni striscione, ogni pensiero rivolto a loro è un modo per tenerli vivi nella memoria collettiva. Perché nel calcio, come nella vita, ci sono rivalità che dividono e dolori che invece uniscono per sempre.