Doveva essere il giorno della svolta, quello delle firme e del passaggio ufficiale. Invece tutto è stato rinviato.
La cessione della Salernitana tra Danilo Iervolino e Cristiano Rufini si è fermata proprio davanti al notaio romano, dove era previsto l’atto definitivo.
A far saltare l’appuntamento, secondo quanto trapela, è stato il mancato versamento da parte dell’acquirente della quota prevista per l’aumento di capitale, passaggio ritenuto essenziale e già concordato nell’intesa preliminare.
Una questione tutt’altro che secondaria: quella liquidità rappresenta infatti la prima vera garanzia sulla solidità dell’operazione. Senza quel passaggio, la parte venditrice ha preferito non procedere alla firma.
La trattativa non è saltata, ma entra ora in una fase delicata. Servirà trovare un nuovo punto d’incontro, soprattutto sui tempi e sulle modalità degli impegni economici.
Nel frattempo, resta l’incertezza attorno al futuro del club, con una cessione che sembrava imminente e che invece, ancora una volta, resta sospesa.