A Picerno il punto più basso dell'era Iervolino, la notte della vergogna.
Umiliati e derisi e arrabbiati, i tifosi lasciano il Curcio
Una notte da incubo, una disfatta che lascia un segno profondo nella stagione della Salernitana. Sicuramente il punto più basso dellìera Danilo Iervolino. Al termine di novanta minuti dominati dall'AZ Picerno allo stadio Donato Curcio, la squadra granata esce dal campo sommersa dai fischi dei propri tifosi e travolta da un netto 3-0 nell'11ª giornata di Serie C
Squadra abulica, svogliata e senza idee, regge solo per i primi dieci minuti, poi ritorna ad essere la “solita” Salernitana, e non si giustificano le assenze pur di rilievo che mancano a questa squadra, manca un atteggiamento positivo, un insieme di squadra e di collaborazione che. fin d'ora non si è visto.
Il direttore sportivo Daniele Faggiano si è presentato in conferenza stampa dichiarando testualmente: «Mi vergogno, stiamo offendendo la storia del club. Oggi abbiamo meritato di non chiamarci Salernitana». Ha inoltre annunciato il pugno duro, imponendo doppie sedute giornaliere di allenamento a partire da oggi. Ma non erano già due allenamenti al giorno?
Onore e rispetto per I circa 639 sostenitori granata accorsi in Lucania, i quali hanno duramente contestato la squadra e i vertici societari, lanciando fumogeni e oggetti sul terreno di gioco. La tensione è aumentata poi, anche a causa della decisione della squadra di non recarsi sotto il settore ospiti al termine del match.
Una Salernitana allo sbando dai vertici ai calciatori, a cui bisogna dare una svolta, al più presto, prima che sia troppo tardi.