Dopo l'esonero di Paulo Sousa, arrivato al termine della sconfitta contro il Monza, la Salernitana riparte dal suo nuovo allenatore: Filippo Inzaghi. Lo stesso Inzaghi si è presentato oggi in conferenza stampa. Al Mary Rosy presenti anche le figure del presidente Danilo Iervolino, l'ad Milan e il direttore sportivo Morgan De Sanctis.

Prima di passare la parola a Inzaghi, interviene il presidente Iervolino. "Siamo la stessa squadra dell'anno scorso, ma siamo partiti male e siamo stati poco efficaci. Infatti, abbiamo subito ben 17 reti. Questo è un dato negativo. Tuttavia, abbiamo investito davvero tanto sul mercato. Abbiamo trattenuto Dia e Pirola. Nessuna squadra, sul nostro livello in campionato, ha investito così tanto. Nessuno ha investito come la nostra proprietà qui, io sono convinto che ci salveremo. Ora basta con le critiche, dobbiamo stare tutti insieme e cercare di raggiungere il nostro obiettivo. Infine, voglio ringraziare Paulo Sousa per il lavoro che ha svolto qui a Salerno. Non voglio alzare polemiche, lui non è più l'allenatore granata perché non sono stati raggiunti i risultati sperati".

Iervolino ha poi continuato. "Voglio dire che non voglio più leggere menzogne sul mercato da noi operato. Non è vero che la Salernitana non ha fatto mercato, non è vero che vogliamo retrocedere in Serie B per via del paracadute. I nostri progetti vanno avanti, ora dobbiamo capire cosa possiamo davvero realizzare a Salerno".

Ecco le prime dichiarazioni del tecnico della Salernitana, che si presenta così al popolo granata. "Sì, avevo annunciato tempo fa di volermi riposare almeno per un po' dopo la mia esperienza con la Reggina. Poi è arrivata la chiamata della Salernitana e non ho potuto proprio non tenerla in considerazione. Per prima cosa ci tengo a ringraziare tutti, a partire dal presidente Iervolino, al direttore sportivo De Sanctis, che conosco davvero da tantissimo tempo. Sono stato criticato sempre, questo non è un problema, ce la metteremo tutta per raggiungere il nostro obiettivo. Se dovessimo retrocedere, retrocediamo tutti. Il pubblico sicuramente mi ha spinto a venire qui. Quando ho giocato a Salerno, devo ammetterlo, faticavo a parlare con i miei compagni nel riscaldamento. So cosa significa e comprendo i loro sacrifici per seguire la squadra".

La palla passa di nuovo al presidente. "Non avevamo in mente di fare casting. Inzaghi è stato il primo a essere contattato sinceramente e da quel punto di vista non abbiamo avuto nessu  rifiuto. Abbiamo parlato con Filippo della squadra e delle sue potenzialità, che inevitabilmente in questo momento ancora devono esplodere bene".

Ancora Inzaghi. "Attualmente non voglio parlare di moduli. Nel mio piccolo, da allenatore, ho provato tantissimi moduli. Con alcuni ho vinto e fatto bene mentre con altri sono stato esonerato e viceversa. In Serie A e in questo gruppo per prima cosa vanno riportati entusiasmo e fiducia, caratteristiche fondamentali per affrontare un campionato del genere. Successivamente so bene che in un gruppo di calciatori tutti vogliono dare il loro contributo e ovviamente giocare. L'anno scorso ho visto giocare la Salernitana e tante volte mi sono divertito guardandone le partite. Parliamo di un organico che non ha perso la propria ossatura. Abbiamo otto nazionali convocati attualmente, qui purtroppo alcuni elementi si sentono inferiori rispetto alle potenzialità che possiedono. Conosco l'amicizia e il profondo rispetto tra Reggio Calabria e Salerno, quella di Reggio per me è ancora una ferita aperta, sono sicuro che gli amaranto faranno il tifo per tutti noi. Dia è fondamentale, uno che fa quei gol è una punta. Non dobbiamo assolutamente perdere il suo contributo in zona realizzativa".

Continua Inzaghi. "Cosa mi ha convinto? Tutto. Io sarei andato ad allenare in qualsiasi categoria, ho una voglia matta di mettermi ancora in gioco e in discussione. Quando sono andato a Reggio mi davano del pazzo, ma a me piacciono le sfide intriganti e stimolanti non ci posso fare davvero niente. La cosa principale sono i calciatori e qui ho tutto. Ci sono tanti allenatori che hanno vinto perfino la Champions e poi sono stati esonerati. I calciatori, questi sono importanti. Ora dobbiamo lavorare. Quello che posso fare è portare tanta innovazione con tutte le mie idee".

Iervolino sul centro sportivo. "I progetti devono essere compatibili con i piani regionali. Siamo in una fase embrionale del progetto, altrimenti stiamo bene qui al Mary Rosy. Lo ripeto, anche io mi addosso le responsabilità di questa situazione, ma dobbiamo vedere anche tutto quello che di buono è stato fatto. Mantenere il terzo cannoniere della categoria, avere un allenatore internazionale, un direttore giovane e un ad come Milan. Abbiamo semplicemente migliorato lo status della Salernitana, ora c'è da lottare ancora".

Inzaghi. "Amo iniziare le avventure dall'inizio, come ogni allenatore tra l'altro. Fare il ritiro è una cosa importante. Io avevo però il dovere morale di aspettare la Reggina. Gli amaranto è un popolo straordinario che mi ha dato davvero tanto. Ho parlato con Morgan, il quale è stato un mio ex compagno ed è una persona che stimo tantissimo, c'è qualcosa da migliorare. Morgan è un ragazzo perbene. La nostra sinergia e intesa può davvero aiutare tanto".

Iervolino su Dia. "Beh, il calciatore sognava ovviamente un grande club dopo la grande stagione che ha fatto lo scorso anno. Ora è rientrato tutto. Ha portato inevitabilmente dei malumori, non è stata una gestione idilliaca. Questo però deve far riflettere quanto è difficile portare qui i calciatori".

Interviene il direttore sportivo De Sanctis. "Abbiamo l'esigenza di ripartire e di ritrovare il nostro percorso, lo dobbiamo a questa meravigliosa società e a tutti i nostri meravigliosi tifosi. Io ieri ho usato una sola parola: frustrazione. E questo per un dirigente come me è davvero un momento complicato. Noi ci dobbiamo salvare, dobbiamo raggiungere assolutamente questo obiettivo. Le critiche? Fanno parte del mio lavoro, io già ero preparato a riceverle. Ho accettato, fa appunto parte del mio ruolo e sono inevitabili. Ho sempre manifestato il mio entusiasmo, questa è una piazza con criticità ma ha delle cose meravigliose da offrire al calcio e non solo. Questo club deve diventare sostenibili a livello economico, come ho sempre accennato anche al presidente. Sono un direttore sportivo giovane e alle prime esperienze, al presidente ho promesso delle cose che mi sono state richieste. Dunque, l'allineamento tra tutte le parti deve essere sempre al massimo, questa è una cosa fondamentale per fare bene. Ringrazio Sousa, infine, per tutto il lavoro svolto in questa squadra".

Interviene Inzaghi. "In questo momento non voglio commentare in nessun modo l'andamento della difesa o di altro. La Salernitana ha diverse opzioni, dietro può giocare a quattro o a cinque, aggiungendo i due attaccanti oppure un trequartista e una punta. Ho una visione del calcio simile a quella del presidente Iervolino. Dipende anche dalla squadra che affronteremo, a volte ci mettere a quattro altre volte in cinque".

Iervolino sulla questione Sousa e De Laurentiis. "Voglio essere trasparente. Su quello che è successo, devo dire il vero, è stato tutto strano. Quello è stato un momento di disorientamento, parlo della vicenda Sousa e Napoli. Successivamente abbiamo scelto di dare continuità al nostro percorso, da quel momento in poi le cose però non si sono messe al loro posto".

 

 

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