Salernitana, Cosmi lancia il messaggio: “Non va completata, va rinforzata”
Ma a cinque giorni dalla Coppa il cantiere è ancora aperto
Una parola può cambiare il peso di un’intera frase. “Completare” significa aggiungere gli ultimi tasselli a un mosaico già definito. “Rinforzare”, invece, significa riconoscere che quel mosaico, oggi, ha ancora bisogno di pezzi importanti.
E la correzione di Serse Cosmi arriva proprio poco fa, nelle ultime dichiarazioni rilasciate prima di lasciare il ritiro sulla Sila. Non è dunque una frase pronunciata a margine di un discorso ormai superato, ma la fotografia più aggiornata della Salernitana che si prepara a tornare a casa.
Il tecnico non lancia un allarme, ma certamente accende una spia.
Perché a cinque giorni dal primo impegno ufficiale di Coppa Italia, la squadra granata non sembra ancora avere trovato la sua fisionomia definitiva. Le defezioni, gli infortuni, le partenze e le situazioni di mercato hanno costretto Cosmi a lavorare spesso su equilibri provvisori, mentre la necessità di dare minutaggio superiore al previsto ad alcuni calciatori racconta, soprattutto, quanto sia ancora corta la rosa.
Il problema non è soltanto numerico.
È nella miscela tra vecchio e nuovo, nella necessità di sostituire chi è partito non semplicemente con un altro giocatore, ma con uomini capaci di portare caratteristiche differenti e, soprattutto, di inserirsi rapidamente dentro un sistema che deve diventare riconoscibile.
Cosmi lo dice chiaramente: “Bisogna sostituire chi è andato via con calciatori con caratteristiche diverse”. Una frase che fotografa un mercato ancora decisivo e una squadra che, almeno in parte, deve ancora essere assemblata.
La Sila ha dato al tecnico condizioni ideali per lavorare. Ma il tempo, quello sì, comincia a stringere.
La preparazione è finita. Il ritiro è finito. Le amichevoli sono finite.
Ora cominciano le partite che contano.
E mentre Cosmi porta a casa il lavoro svolto tra Cascia e Caprara, la società dovrà portare a casa dal mercato quei rinforzi che il tecnico considera necessari.
Perché il punto non è più capire se questa Salernitana abbia bisogno di qualche ritocco.
Il punto è quanto velocemente riuscirà a trasformare una squadra ancora sperimentale in una squadra pronta a competere.
E il calendario non aspetta.