Dopo 5 anni, domani termina l'era di Danilo Iervolino, un periodo segnato più dai momenti bassi che da quelli alti. Arrivato con grande entusiasmo Iervolino aveva promesso di mantere e sostenere la Salernitana in serie A, in tutti i modi possibili e instaurare con i tifosi il famoso “sinallagma d'amore” . 

Dopo il primo anno in cui ci si è salvati all'ultima giornata, la seconda stagione è stata l'unica caratterizzata da un sorriso per i tifosi granata, totalizzando ben 42 punti, il massimo per la Salernitana in serie A, e una salvezza anticipata.

Di tutto altro tenore il terzo anno, completamente disastrosi, finiti ultimi e con appena 17 punti conquistati, il minimo storico aper la serie A.

Quarto anno la Salernitana disputa la serie B, stesso canovaccio dell'anno precedente e spareggio finale con polemiche (giuste) contro la Sampdoria, gara persa e retrocessione in Lega Pro. 

Ultimi anni la Salernitana parte con grandi proclami, di una pronta risalita e, dopo un avvio promette, la squadra cala vistosamente e dopo aver cambiato allenatore (Raffaele per Cosmi, rimane al terzo posto, momento in cui la società lascerà la governance per cedere la guida a Cristiano Rufini dallAntarees s.r.l. domani infatti il CDA grana si dimetterà.

Cosa cambierà? Difficile dirlo, solo il tempo e le azioni della nuova proprietà potranno dirci se la scelta di Iervolino, che rimane il presidente con più disponibilità economica mai avuta dalla Salernitana, sia stata oculata.