Sono trascorsi appena tre giorni dalla (ahimè) sconfitta della Salernitana a Brescia, che purtroppo non le farà disputare la finale contro l'Ascoli, che già si scrive e si parla di addii e di cambi.

Una volta, nel calcio che era non solo gioco, esisteva la programmazione, una tabella di “marcia” stilata dalla società in cui si cercavano di attuare dei punti programmatici per raggiungere un determinato obiettivo.

Da qualche anno a Salerno invece, si vive alla giornata. non si fa neanche in tempo a vivere un'emozione o digerire una sconfitta che tutto deve essere distrutto e ricomincato daccapo. Insomma non si riesce, non capisco se per mancanza di volontà o per inesperienza, a gettare le basi per un fuituro che dia certezza ad una città e ad una tifoseria delusa, che giustamente vorrebbe riscattarsi.

E c'è da dire che la società solida la Salernitana c'è l'ha. Ha un Danilo Iervolino, a cui basterebbe essere affiancato da uomini di calcio validi per poter dominare il campionato, riportando i granata ed un'intera città dove l'ha presa, ma sembra che la stessa già guardi altrove, forse stanca di fare calcio.

Eppure basterebbe poco per “rinforzare” una rosa già ben assortita, programmando il futuro con 4/5 innesti di qualità e confermando Serse Cosmi in panca, ma a quanto pare già si parla di “fondi” e di cambio allenatore, e questo sicuramente non fa bene a tutto l'ambiente, che con Cosmi aveva trovato una quadratura.

Si ricomincia daccapo come ogni anno? staremo a vedere, ma se così fosse, senza progemmazione, non credo che potremo andare molto lontano. Vedremo.