Riprende da Siracusa il cammino della Salernitana, chiamata a dare seguito alle due vittorie di fine anno contro Picerno e Foggia. Il 20° turno del girone C di Serie C propone una trasferta che, sulla carta, può sembrare favorevole, ma che va letta con attenzione: al “De Simone” (calcio d’inizio alle ore 14.30) i granata troveranno un Siracusa che si è rimesso in carreggiata con tre risultati utili consecutivi e che, davanti al proprio pubblico, prova a costruire la sua corsa salvezza.

Le ultime da Siracusa 
Gli aretusei arrivano alla sfida in un momento delicato fuori dal campo e con una rosa che ha cambiato volto: la società ha salutato quattro calciatori (Guadagni al Picerno, Ba al Cosenza, Alma e Frosali) e deve fare i conti anche con l’assenza di Zanini. Il contesto non è semplice, eppure proprio queste partite spesso diventano trappole per chi pensa di affrontare una “vittima sacrificale”: il termine rende l’idea, ma sarebbe un errore usarlo per descrivere un Siracusa che, pur tra difficoltà e ridimensionamenti, ha ancora orgoglio e organizzazione per rendere la vita dura a chiunque. Turati, in ogni caso, sembra orientato a confermare il 4-2-3-1: Farroni tra i pali, linea difensiva con Puzone, Sapola, Pacciardi e Cancellieri, coppia di mediana Candiano-Gudelevicius e, alle spalle di Molina, il terzetto Di Paolo-Limonelli-Valente.

Le ultime sulla Salernitana 
Poi c’è la Salernitana, e qui il discorso cambia prospettiva: i granata oggi hanno un obbligo morale e di classifica, perché se l’obiettivo è restare nella scia di Catania e Benevento, distanti appena tre punti, il margine d’errore è vicino allo zero. Non solo: anche nelle prossime settimane la Salernitana dovrà ragionare con un solo verbo, vincere. Vincere e, soprattutto, convincere. Il girone di ritorno deve segnare un cambio di pelle rispetto all’andata: più cattiveria, più continuità, e se possibile risultati rotondi, di quelli che spostano l’inerzia e mandano un segnale chiaro al campionato.

Raffaele, però, arriva a questa gara con qualche problema da gestire. Non saranno disponibili Inglese, Cabianca, Anastasio e Liguori, tutti alle prese con guai fisici, mentre Varone è fermo per influenza. La notizia positiva è la presenza dei volti nuovi Berra, Arena e Carriero tra i convocabili, e soprattutto il recupero di Ferrari, che dovrebbe partire titolare come riferimento offensivo. L’idea è proseguire con il 4-2-3-1 già visto col Foggia: Donnarumma in porta, difesa con Longobardi, Matino, Golemic e Villa; in mediana Capomaggio con Tascone che resta in vantaggio nel ballottaggio su Carriero e De Boer; trequarti con Knezovic, Ferraris e Achik a supporto di Ferrari.

La partita sarà diretta da Ubaldi di Roma 1, assistenti Spataro e Rispoli, quarto uomo Madonia, con Leotta addetto FVS. In tribuna ci saranno 350 tifosi granata, presenza importante per una Salernitana che, nel momento in cui alza l’asticella delle ambizioni, ha bisogno di trasformare ogni trasferta in un pezzo di casa.

Considerazione finale
La Salernitana ha un solo modo per far pesare davvero le due vittorie di fine 2025: continuare a sommare punti e personalità. A Siracusa serve la testa giusta, perché l’avversario non regala nulla, ma serve anche la mano pesante, quella delle squadre che vogliono stare in alto: concretezza, ritmo e cinismo. È questo il passo richiesto a chi vuole restare incollato a Catania e Benevento.

Probabili formazioni

SIRACUSA (4-2-3-1): Farroni; Puzone, Sapola, Pacciardi, Cancellieri; Candiano, Gudelevicius; Di Paolo, Limonelli, Valente; Molina.
A disp: Bonucci, Sylla, Bonacchi, Falla, Iob, Barcio, Frisenna, Morreale, Parigini, Contini.
All: Turati

SALERNITANA (4-2-3-1): Donnarumma; Longobardi, Matino, Golemic, Villa; Tascone, Capomaggio; Knezovic, Ferraris, Achik; Ferrari.
A disp: Brancolini, Cevers, Berra, Arena, Quirini, Ubani, De Boer, Carriero, Iervolino, Di Vico, Boncori.
All: Raffaele