Corsi e ricorsi storici, che nel calcio si ripresentano spesso sotto forma di una giacchetta nera. La designazione arbitrale per il prossimo match della Salernitana, attesa domenica 11 ottobre 2026 alle ore 15:00 sul campo del Casarano (sfida trasmessa in diretta nazionale su Rai 2), ha fatto fare un immediato salto all'indietro nel tempo a tutto l'ambiente granata. A dirigere la contesa allo stadio "Capozza" sarà infatti il signor Jules Roland Andeng Tona Mbei della sezione di Cuneo. Un nome che a Salerno evoca ricordi a dir poco amari.

Per capire l'aria di scetticismo e apprensione che accompagna questa scelta, bisogna riavvolgere il nastro al 24 settembre 2025. In quella data, all'Arechi, andava in scena Salernitana-Audace Cerignola, un match che sembrava saldamente nelle mani dei granata, avanti per 2-0 grazie ai gol di Ferraris e Tascone. Poi, il blackout totale, fortemente condizionato da una direzione di gara finita sul banco degli imputati.

Il Cerignola accorciò le distanze con Emmausso, ma fu al minuto 89 che si materializzò il lunghissimo pomeriggio da incubo di Tona Mbei: un calcio di rigore estremamente generoso e contestato concesso agli ospiti, trasformato ancora da Emmausso per il momentaneo 2-2. La beffa finale arrivò in pieno recupero, al 93', con la rete di Cuppone che sancì l'incredibile 2-3 finale in favore dei pugliesi.

Quella gara lasciò strascichi pesantissimi: oltre alle veementi proteste del pubblico e della dirigenza per una gestione dei cartellini considerata insufficiente e a senso unico, arrivò l'espulsione sul campo di Capomaggio e un cartellino rosso sventolato a fine partita a Roberto Inglese, in un clima post-gara totalmente incandescente.

A distanza di poco più di un anno da quel pomeriggio da dimenticare, le strade della Salernitana e del fischietto piemontese tornano a incrociarsi. La speranza della tifoseria granata è che questa volta a far parlare sia solo il calcio giocato, mettendosi definitivamente alle spalle i fantasmi di quella rocambolesca e discussa direzione di gara.