Salerno è femmina: il cuore granata che non si arrende
Dalla memoria di Celeste Bucciarelli alla forza delle ragazze della Salernitana femminile, un 8 marzo di orgoglio, passione e coraggio granata.
L’8 marzo non è solo una festa: è un giorno di orgoglio. Un giorno per ricordare chi ha lottato e continua a lottare con cuore e grinta salernitana.
Il primo pensiero va a Celeste Bucciarelli. Non era solo una tifosa: era la mamma degli ultras, presenza costante in curva, piccola di statura ma gigante nello spirito. Negli anni ’80 diede vita alle Fedelissime, un gruppo tutto al femminile, e ripeteva sempre: “Salerno è femmina.” Per lei significava non mollare mai: correre, lottare, rialzarsi anche dopo la caduta.
Oggi quel cuore lo ritroviamo nelle ragazze della Salernitana femminile, che nel campionato di Serie C stanno lottando partita dopo partita, mostrando grinta, tecnica e determinazione. Prestazioni come il netto 4‑1 contro il Lecce raccontano coraggio, impegno e amore per la maglia.
Domani la Salernitana maschile tornerà in campo, proprio nel giorno dedicato alle donne. E non è un caso: è un invito a guardare al passato e al presente, a trarre forza da chi ha saputo non arrendersi mai.
A tutte le donne — tifose, atlete, salernitane — va il nostro pensiero più caldo:
Salerno è femmina. E una femmina non si arrende mai.