L'infortunio muscolare agli adduttori accusato da Antonino La Gumina alla vigilia del derby contro la Scafatese stravolge i piani offensivi di mister Serse Cosmi per la sua Salernitana.

L'ipotesi di vedere Facundo Lescano come punta centrale supportato da una linea alle sue spalle è lo scenario più probabile per sopperire all'assenza del capocannoniere granata. Per quanto riguarda la composizione della trequarti, la situazione tattica si delinea con Lescano punta centrale, trova spazio naturale dal primo minuto al centro dell'attacco, ruolo in cui è tornato a spingere dopo i gol decisivi delle scorse settimane.

Sulla coppia D'Ursi - Djamanca, Mister Cosmi stava già studiando prima del nuovo infortunio il passaggio al 3-4-2-1 proprio per lanciare Varela Djamanca dal primo minuto al fianco di D'Ursi come coppia di trequartisti mobili dietro all'unica punta. 

Con lo stop forzato di La Gumina, questa soluzione diventa ancora più accreditata:Lescano quindi occuperà il centro dell'attacco, mentre D'Ursi e Djamanca agiranno alle sue spalle per garantirgli inserimenti, fantasia e velocità nel servire la profondità

Con il passaggio al modulo 3-4-2-1, la linea a quattro di centrocampo granata subirà variazioni cruciali sia al centro che sulle fasce:

La coppia di mediani: Senza Gyabuaa, le chiavi del centrocampo centrale saranno affidate a Mattia Tascone e Kees de Boer. Questo tandem garantirà molta più qualità tecnica nel palleggio e nella prima costruzione, ma costringerà entrambi a un lavoro extra in fase di ripiegamento per non lasciare scoperta la difesa.

L'assenza di Gyabuaa rimette in forte gioco Mattia Vitale. Inizialmente Cosmi pensava di escluderlo per fare spazio al tridente pesante con Djamanca. Adesso, Vitale potrebbe scalzare uno dei due mediani o essere dirottato sull'esterno qualora il mister cercasse maggiore equilibrio e copertura in mezzo al campo. 

Sulle fasce si profila una staffetta di spinta e contenimento, con Llano e Villa pronti a coprire tutta la fascia per supportare la manovra e garantire la superiorità numerica a ridosso dell'area di rigore avversaria.