L'ennesimo tentennamento della società granata riflette un copione che a Salerno i tifosi conoscono fin troppo bene. La piazza accusa il presidente Danilo Iervolino di immobilismo e di una cronica mancanza di tempestività nei momenti di massima crisi. 

I motivi alla base di questa nuova fase di riflessione ed esitazione sono molteplici:

Già in passato (e anche recentemente con la gestione di Giuseppe Raffaele) la società ha mostrato forti indecisioni prima di affondare il colpo sull'esonero, salvo poi fare marcia indietro o perdere giorni preziosi in lunghi faccia a faccia e riflessioni notturne.

Profili di spessore e garanzia per la Serie C, come Mimmo Toscano, frenano di fronte alla rigidità della dirigenza sui parametri di ingaggio e sulle pretese relative alla composizione dello staff tecnico.

L'obiettivo numero uno di Daniele Faggiano, Fabio Prosperi, è attualmente ancora sotto contratto con la Cavese. Liberarlo richiede una trattativa burocratica che rallenta l'avvicendamento immediato. 

Mentre la piazza e la direzione sportiva spingono per una rivoluzione immediata dopo l'umiliazione di Picerno, il patron Iervolino si prende del tempo per valutare tutte le opzioni, congelando di fatto la situazione tra il silenzio stampa del tecnico e la rabbia dei tifosi. 

Questo stallo non fa che alimentare il nervosismo in una piazza caldissima che chiede programmazione e decisioni immediate per non sprofondare ulteriormente in classifica.