Salernitana, inizia un altro campionato: sarà un mercato "dinamico", non di smobilitazione.

Due i ruoli su cui la società interverrà, senza depatrimonializzare le risorse attualmente a disposizione

Scritto da Ennio Carabelli  | 

La Sosta che fa bene: mai interruzione del campionato è risultata essere così provvidenziale per la Salernitana.

Chè è chiamata a riordinare le idee, ritrovando quell'anima, quella grinta e la determinazione smarrita dopo la bella prestazione dell'Olimpico.

L'atteggimaneto ondivago della squadra, in perfetta media salvezza e la mancanza di un gioco lineare sono tutte circostanze che coincidono con una "messa in piega" necessaria, approfittando di due mesi forzati di stop.

Da questo punto di vista, il ritiro sarà occasione d'oro per ricaricare le batterie mentali ed avere maggiore lucidità.

La società capeggiata da Danilo Iervolino ha già le idee chiare, al momento, sui ruoli in cui intervenire: difesa e centrocampo.

Allo stato attuale, il diesse De Sanctis ha avuto mandato di valutare l'ingaggio di un difensore centrale di qualità e di un centrocampista di spessore.

Sarà un mercato "dinamico", che si svolgerà sulle opportunità e sulle valutazioni in corso d'opera nel corso del ritiro ove giocatori che, di fatto, per condizioni fisiche non ottimali, non hanno trovato ancora spazio, potrebbero rivelarsi utili alla causa.

L'occasione ghiotta sarà rappresentata proprio dalle amichevoli già in programma e tutte di assoluto livello, necessarie a consentire di non perdere la forma, la concentrazione e testare quegli elementi che hanno fatto fatica a ritagliarsi uno spazio importante.

Sambia, Vhilena, e Valencia sono elementi che per differenti motivazioni hanno palesato delle difficoltà di vario genere, causa del mancato contributo offerto alla squadra.

Di fatto, restano un patrimonio da custodire e valorizzare in attesa del nuovo campionato che partirà a seguito della sosta forzata per la fase finale dei Mondiali in Qatar.

La società granata ritiene di essere coperta nel ruolo di esterni, ma l'infortunio accorso a Mazzocchi (resta da definire i tempi di recupero dell'ex Venezia) impone una riflessione approfondita anche in relazione alla carenza di alternative sulla corsia mancina, al di là dell'impiego in quella posizione dell'ex esterno del Venezia.

Di certo non sarà un calciomercato di smobilitazione di un organico allestito con grandi sacrifici economici dalla proprietà ma di ottimizzazione delle risorse, seguito da interventi chirugici: nel ruolo di difensore e centrocampista.

La carrellata di nomi, allo stato attuale, serve ad alimentare confusione in una fase in cui i giudizi dovranno essere congelati in attesa di un altro, decisivo, ritiro che farà da preludio ad una seconda parte di un nuovo campionato in cui si partirà subito con il botto: Milan, Atalanta, Napoli e Torino, gare difficili ma al contempo stimolanti per ritrovare quella retta via persa, clamorosamente, sulla tratta Firenze-Monza.