Nicola e De Sanctis, continuate così. A cura di Vanni Vignes

Scritto da Pasquale Iuzzolino  | 

Ottima l'impressione destata ieri da Bradaric, Pirola e Valencia. Tre innesti che a mio parere potranno dare un grosso contributo in questa stagione, perchè hanno ampiamente dimostrato di associare alle indubbie qualità, anche la necessaria personalità per affrontare a testa alta il campionato di serie A. 
Discorso a parte merita Botheim.
TANTA TANTA TANTA TANTA ROBA.
Dico tanta roba non solo per il gol, ma per la costante presenza "pesante" in zona d'attacco, per i numerosi palloni giocati sempre con attenzione, con qualità, usando spesso il terzo occhio, in diverse zone del fronte offensivo e spesso sotto aggressione degli avversari. Un calciatore importante, anche fisicamente che nel caso la Salernitana decidesse di affondare il colpo su uno dei nomi altisonanti che girano da qualche giorno, metterebbe in grossa difficoltà il tecnico. Tenerlo fuori a mio parere sarà davvero impresa ardua. 
Ottimo l'atteggiamento della squadra, l'aggressività costante, l'altezza delle linee in fase difensiva ed il radicale cambiamento dell' interpretazione del modulo che ha condotto alla salvezza. Come ripeto sempre e non mi stancherò mai di farlo, i numeri contano poco, ciò che conta è l'atteggiamento e l'interpretazione dei ruoli. 
La squadra che si è salvata era una squadra che speculava su alcune  caratteristiche "proprie", questa invece sembra voglia provare ad essere una squadra che propone e costruisce gioco.  
Ho poi l'impressione che l'idea di ipotizzare uno schieramento con il trequartista, sia stata messa in discussione dall'infortunio di Lovato. La presenza del Nazionale Under21 dava a Nicola la possibilità di giocare a 4 dietro potendo contare su esterni di gamba come Bradaric e Mazzocchi. Senza l'ex atalantino ho il forte sospetto che le trattative per Djuricic ed/o Jazici possano subire un forte se non definitivo rallentamento. Ma magari sbaglio.
Infine una riflessione su De Sanctis.
Il direttore, ormai è evidente, ha un grosso "difetto", non si autoreferenzia.
Fosse stato qualche altro Ds ad ingaggiare i calciatori che ieri abbiamo visto, oggi a Salerno si sarebbero sprecati gli elogi, si sarebbero stesi i tappeti rossi e prenotati confetti e bomboniere. Ma questo DS, piuttosto che commuovere le folle o provare ad ingraziarsi la piazza, preferisce mettersi testa bassa a lavorare. Ed i risultati, per quanto visto fino ad oggi, sembra gli stiano dando ragione. 
Avanti così.