La leadership di un ragazzo che si è formato dal basso. Partito dalla classica givetta per riuscire a ritagliarsi uno spazio nei campi professionistici. Tra alti e bassi, naturalmente. Ma con la solita dedizione al lavoro, personale e di squadra. Nulla da lasciare al caso, spirito di sacrificio e voglia di accomodarsi in gioco sono stati punti fermi nel suo percorso. E a Salerno, in una piazza sempre esigente, Milan Djuric sembra aver trovato la sua zona di comfort. Non sono mancate critiche e giudizi spesso affrettati in giro per la Provincia. Ma la torre bosniaca, con umiltà e determinazione, ha conquistato anche i più scettici. E, dopo aver battuto il record di reti in un campionato sotto la gestione Ventura riuscendo a entrare in doppia cifra, il centravanti punta a una crescita di rendimento del team stesso.

Terza stagione in forza al Cavalluccio e subito gran feeling con il nuovo arrivato, Gennaro Tutino. I due si completano una meraviglia. L'uno sui fortepalloni, vigile aerei e nell'attirare gli avversari. L'altro più propense alla tecnica, alla velocità d'esecuzione e ai movimenti alle spalle del collega. E forse proprio questa sintonia ha consentito a Djuric di vivere il suo migliore avvio di stagione da quando è in Campania. Mai in otto partite disputate (esclusa quella con la Reggiana, chiaramente.) Milan aveva fatto così bene. Con Castori, infatti, ha già messo in rete tre gol contro Chievo, Vicenza e Cosenza. Durante la prima annata, l'attaccante è restato a secco per un lungo periodo e il primo sigillo è arrivato soltanto allo scadere di marzo. Con Ventura, al contrario, un gol è stato segnato nella trasferta di Livorno alla sesta giornata. Ma per il secondo è stato necessario attendere la trasferta di Cittadella alla quindicesima.

All'Arechi, nel prossimo turno in agenda, la Salernitana sfiderà la formazione di Venturato. Una partita che porterà alla mente di Djuric il momento più alto della sua esperienza salernitana. Il match della svolta. Quello che ha permesso al bosniaco di respingere le contestazioni e accettare un ruolo da protagonista. 13 aprile 2019, nell'impianto di via Allende approdano i veneti. Granata in crisi di risultati e caduti a picco in classifica. Djuric indossa le vesti del trascinatore e con una tripletta - nella fase più difficile della carriera - spinge la squadra al successo. Un autentico leader anche se quel torneo si concluderà con il playout di Venezia. Ma Djuric risponde alle critiche e abbandona il manto erboso con nuove consapevolezze. È e sarà un elemento essenziale per la Salernitana.

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