Il ritorno del bomber: una lunga attesa finita
Dopo oltre quattro mesi di assenza, Inglese è tornato in campo nella vittoria contro il Foggia, ritrovando il terreno di gioco proprio nel finale di stagione . Un recupero lungo e complicato, legato a problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dal gruppo e che hanno pesato sull’andamento della squadra.
Durante la sua assenza, la Salernitana ha dovuto reinventarsi offensivamente, perdendo il suo punto di riferimento principale. Non è un caso che lo stesso allenatore Serse Cosmi abbia sottolineato quanto il giocatore sia mancato, definendolo “di un altro pianeta” e una risorsa fondamentale per squadra e spogliatoio .
Numeri e peso specifico
Prima dello stop, Inglese aveva comunque lasciato il segno: 4 gol in 15 presenze stagionali, con un contributo costante al gioco offensivo . Numeri che non raccontano tutto il suo valore, perché il centravanti classe 1991 è soprattutto un riferimento tattico, capace di far salire la squadra e creare spazi per i compagni.
La sua esperienza, maturata tra Serie A, B e C, lo rende un leader naturale in un gruppo giovane e ambizioso.
Un’arma in più per i playoff
La Salernitana ha chiuso la stagione regolare nelle posizioni alte e ora guarda ai playoff con rinnovata fiducia. Il rientro di Inglese arriva nel momento perfetto: non ancora al top della condizione, ma pronto a dare minuti, presenza e carisma.
Secondo Cosmi, il suo recupero può trasformarsi in un fattore decisivo: non solo per i gol, ma per l’equilibrio complessivo della squadra e la gestione dei momenti chiave delle partite .
Leadership e mentalità
Oltre agli aspetti tecnici, Inglese porta in dote leadership. È un capitano silenzioso, uno di quei giocatori che incidono anche senza segnare. In un contesto teso e imprevedibile come quello dei playoff, questa qualità può fare la differenza.
Conclusione
Il ritorno di Roberto Inglese è una notizia che cambia le prospettive della Salernitana. Non è solo un recupero dall’infermeria, ma l’aggiunta di un elemento chiave nel momento più delicato della stagione.
Se ritroverà anche solo parte della sua miglior condizione, la Salernitana potrà affrontare i playoff con una certezza in più: avere di nuovo il suo numero 9 quando conta davvero.