Salernitana, ricominciAmo: In SI....Maggiore

Scritto da Ennio Carabelli  | 

Io non posso restare, seduto, in disparte, non sono capace di stare a guardare quel pubblico che arde per poi non provare un brivido dentro e gridare: RicominciAmo.

Rieccoti, Salernitana: respira questa libertà non solo perchè è Estate, ma perchè sei ancora in serie A.

Già, proprio così: caro presidente Iervolino, sono giorni che si fa la storia, dopo quelli burrascosi trascorsi tra sedicenti fautori del diritto di cronaca "al contrario" e delle difficoltà comunicative all'esterno, da cui sono nate le leggende Cavani e Mertens ed il malessere dei cultori del nome e cognome impressi dietro la maglia, chè i selfie altrimenti non si possono fare come si vuole.

Salerno, in parte, quella che fa l'amore da trieste in giù con l'egocentrismo sfrenato aveva già dimenticato che per giorni, mesi, anni, si è sorriso ai passanti(vedasi Benevento in A), infranto mille sguardi e chiuso finestre e porte, staccate le corde del cuore, disilluso da un amore reso impossibile dalla multiproprietà.

Tutto defenestrato, volatilizzato per più di un "no" pronunciato all'esito di notti insonni trascorsi tra palco e realtà da parte di chi per la prima volta riparte di nuovo dalla serie A.

Ed invece, gli amici se sapessero che siamo ancora qui, pensare che credevano che fossimo fatti per vivere come bruti: perchè in A non ci fermavamo mai. Qualche gioia futile ma uccidersi d'amore, ma per chi? 

E poi all'improvviso, sei arrivato tu, non so chi l'ha deciso, ma c'hai preso sempre più: una quotidiana guerra per la razionalità, che va bene affinchè ci serva per restare in A.

Che ne sanno i fautori del "non si può", di chi ha detto sempre no, perchè l'impresa durava solo un anno, perchè Lotito l'amore sapeva solo cancellarlo.

Bradaric, Sambia, Maggiore, Lovato, Vhilena, Candreva: non è inps ma patrimonializzazione e non pallone.

E torna il sole su questo viso e sulle nostre parole: cancelliamo tutto per fare bello quelo che era brutto: basta solo crederci e ci crederemo, perchè a Salerno c'è un treno, tra le pagine di storia, che passa anche da qui, sotto un cielo d'agosto chè il sole bacia i belli o i ri(belli), pazzi al punto da credere che il 31 Gennaio arrivasse qualcuno a cui gridare: eccoti, finalmente sei arrivato. Eri qui ti aspettavo da tanto tempo. Stavo per andarmene ed invece ho fatto bene...a sperare per poi gioire.

Salernitana,RicominciAmo: senza Trust, ma in Si Maggiore......