La Salernitana batte il Ravenna anche al ritorno e si qualifica per la semifinale dei playoff di Serie C Sky Wifi 2025/26, dove sfiderà l’Union Brescia: andata domenica 24 a Salerno, ritorno in Lombardia tre giorni dopo.

Mister Serse Cosmi si complimenta con il gruppo: “Il calcio è irrazionale in molti casi, non è come la boxe, non si vince ai punti. Volevamo interpretare bene la partita e nel primo tempo abbiamo subito pochissimo. Nel secondo, al momento giusto, ne abbiamo approfittato e dopo l’1-0 la partita ha avuto un indirizzo particolare. Giocare in superiorità numerica, poi, per me è sempre un vantaggio. Dopo il nostro raddoppio poi il Ravenna era anche logico che si fiaccasse. Non volevamo subire gol, ci tenevamo e ci siamo riusciti. Questa cosa ci dà più forza”.

Il trainer granata prosegue: “Siamo stati alti ed era un rischio perché gli attaccanti del Ravenna hanno la prerogativa della velocità. Mi è piaciuto il carattere dei ragazzi, sono stati maturi e tecnici nel gestire la palla nei momenti fondamentali. Nel primo tempo forse potevamo gestire alcuni palloni in modo diverso. Nel secondo, il nostro intento era portare più avanti possibile la partita. Poi il Ravenna ha inserito degli attaccanti, come era logico, e si è allungato”.

Cosmi fa un piccolo excursus: “Ho preso una squadra terza in classifica ed ho mantenuto quella posizione ma ho ereditato un gruppo che aveva una media punti di 1,79. Adesso è sopra i 2 ma è un evento eccezionale. Se oggi siamo in semifinale, il merito è anche di chi mi ha condotto la squadra prima che arrivassi. Poi possono esserci delle dinamiche e dei problemi ma non voglio entrarci perché non c’ero e non li conosco, però è giusto sottolineare questa cosa”.

La tifoseria granata ha acclamato i calciatori e il tecnico: “Qualcuno negli anni ha detto che sono un capopopolo e non è così. Io condivido con i tifosi, che è una cosa un pochino diversa: loro sono entrati nel mio cuore e so ció che vuole Salerno”.

Al prossimo turno la Salernitana se la vedrà con l’Union Brescia: “Tra le quattro semifinaliste ci sono altrettante piazze importanti che non meriterebbero la C. Sono stato a Brescia per tre anni, ci torno volentieri perché ho lasciato tanti amici. Mi dispiace che solo una delle due possa andare in finale. Il Brescia ha avuto un girone simile al nostro, ha subito l’impatto del Vicenza mentre nel girone C c’è stato quello del Benevento. Temo quello che è giusto temere dei prossimi avversari ma credo che anche il Brescia debba pensare che sulla sua strada ora ha la Salernitana”.