Mentre gli stadi di Cremona e Monza si rifanno il look, la politica salernitana dorme

Scritto da Antonio Scafuri  | 

Domenica 7 Agosto si taglierà il nastro di inaugurazione della stagione sportiva della Salernitana ma i tifosi granata hanno avuto modo, in questi utlimi giorni, di avere diverse ragioni per essere in collera contro la nullafacente politica salernitana. Come spiegato anche in un nostro precedente articolo, durante la disputa del Torneo Iervolino, i supporters granata hanno dovuto fare i conti con molti disservizi e stato di abbandono di molte aree dello Stadio Arechi. Sia la Salernitana come realtà calcistica che come realtà prettamente strutturate hanno la particolarità di avere un comune denominatore: l'essere incompleti. Tralasciando per ora l'aspetto puramente tecnico di una squadra che ancora necessita di importanti rinforzi, il fatiscente stato di semi abbandono dello Stadio  Arechi rappresenta la vera cartolina di un'amministrazione ormai trentennale che mai ha capito seriamente di svolgere un dovere professionale. Il concetto che fa più rabbrividire i cittadini salernitani che si presentano allo stadio Arechi, magari con un abbonamento già sottoscritto, è che sulle loro teste in tribuna può piovere, mentre nei bagni non vi è nemmeno l'illuminazione, mentre l'esterno dell'impianto brulica di abusivi (i vigili dove sono?) e non è mai esistito un piano traffico. Intanto, più a nord, a Cremona e Monza, i corrispettivi stadi sono pronti a rifarsi il look. Perchè anche se la Cremonese è mancata ben 26 anni dalla serie A, il suo ritorno è stato prontamente seguito dalla necessità di migliorare e adeguare alcune parti dello stadio Zini, in virtù dei diversi requisiti della massima serie. I lavori sono appena partiti e seguiranno un cronoprogramma molto specifico. I lavori riguardano principalmente l’impianto d’illuminazione, la sala e la tribuna stampa, mentre in questa fine di maggio è partita la rizollatura completa del manto erboso. Ricordiamo che il costo totale dei lavori ammonta per una cifra finora ipotizzata intorno ai 5 milioni di euro, mentre l'impianto è di proprietà comunale anche se i lavori sono tutti a carico della proprietà del club.

Magari mentre i tifosi granata devono apprendere queste notizie provenienti da Cremona vogliamo anche  tralasciare il fatto che una squadra militante in Serie A ha un settore ancora completamente o almeno parzialmente aperto come la Curva Nord? Noi tutti crediamo che ormai nemmeno nel campionato ucraino possano accadere queste situazioni a livello di impianti sportivi. E poco lontano da Cremona, a Monza questa volta, all' U-Power stadium, sarà ultimata e pronta per la prima giornata della Seie A anche la tribuna Est che, ormai chiusa da 20 anni, è stata completamente rinnovata. Vogliamo ricordare che i lavori sono durati appena due mesi, impiegando ben 20000 ore di lavoro per 80 addetti ai lavori; questo per rispettare le tempistiche fortemente volute dalla società nel rendere disponibile ai tifosi brianzoli questo settore complemetamente rinnovato già all'inizio della stagione calcistica. 

E' interessante quanto ironicamente divertente dover apprendere che mentre l'amministrazione comunale non ha mai mosso un dito per poter fare lo stesso dell'Arechi cosi come Monza e Cremona, gli stessi hanno presentato il progetto del nuovo PalaSalerno, finanziato dalla Regione Campania con un investimento di 35 milioni di euro. Quindi, perchè per il PalaSalerno si mentre per lo stadio Arechi no? 

La nostra redazione vuole per l'ennesima volta rimarcare tutti i concetti già espressi nei nostri articoli precedenti, a tutela della dignità e della serietà da parte di un amministrazione comunale che dovrebbe ascoltare le richieste del singolo cittadino, non prendendolo in giro. Perchè sentendo queste notizie da Monza e Cremona, qualsiasi cittadino al mondo e non solo tifoso si vergnognerebbe di un amministrazione cosi, ormai fossilizzata da quasi 30 anni di chiacchiere, parole di facciata, i "faremo, vedremo, capiremo". Il nostro appello ha destinatari ben precisi con intenzioni per precise; queste intenzioni sono fortemente supportate dal disgusto, malcontento e sconforto dei cittadini salernitani. Sindaco Vincenzo Napoli e tutto il Comune di Salerno, ormai delle vostre chiacchiere non sappiamo più che farci, perchè sono troppe e probabilmente sono parole di facciata su doveri professionali che voi non onorate minimamente. E' il secondo anno di Serie A ormai e dei vostri scaricabarile nel rovesciare responsabilità sempre agli altri è un gioco stucchevole cui provoca solo nausea ormai. La sola azione che dovete fare ora è dare la concessione dell'impianto sportivo alla società Salernitana, tutto qui. Tutta la città ve lo sta chiedendo e quindi almeno cercate di rispettare in tempi umani, semmai ci riuscirete, questo piccolo atto di dovere. Perchè questa semplice azione costa uno sforzo appena superiore al vostro ozio e pigrizia ma allo stesso tempo può aprire una nuova era geologica sportiva di amore e cura del territorio stesso. Potrà aprire il varco sia alla nascita di nuove strutture ma sopratutto al rifiorire della dignità di sentirsi finalmente Salernitani.