Nel pomeriggio di Caravaggio la Salernitana si prende molto più di tre punti. Si prende una vittoria pesante, concreta, figlia della gestione e della pazienza, in una partita che non ammetteva distrazioni. Contro l’Atalanta Under 23 basta il primo gol in granata di Kees De Boer, ma è il peso del successo a fare la differenza, prima ancora della firma sul tabellino.

De Boer racconta l’azione che decide la gara con la semplicità di chi pensa prima al risultato: “Villa ha dato palla a Ferrari, io ero libero e ho cercato la conclusione più semplice, rasoterra”. Poi chiarisce subito la priorità: “Sono felice per il gol, ma in questo momento i punti valgono più di tutto”.

Il primo centro con la maglia granata resta comunque un momento speciale, e l’olandese lo accompagna con una dedica intima: “Questo gol lo dedico alla mia fidanzata”.

La partita, però, prende una direzione precisa già nei primi minuti. De Boer lo spiega senza girarci intorno: “Dopo pochi minuti c’è stato un cartellino rosso e sapevamo che dovevamo vincere”. Da lì in avanti, la Salernitana sceglie la strada della concretezza: “Potevamo fare meglio e creare di più, ma la gara è stata gestita bene”.

C’è anche un dato che racconta la solidità del pomeriggio granata: “Onestamente non ricordo nemmeno un tiro in porta dell’Atalanta”. Una frase che pesa quanto il gol, perché fotografa una squadra ordinata, attenta, finalmente compatta.

De Boer allarga poi il discorso al lavoro quotidiano, evitando facili entusiasmi: “Ogni giorno lavoriamo tanto per migliorare. A volte dobbiamo giocare meglio, ma non è mai semplice”. E aggiunge: “Sappiamo che i tifosi, come noi, vogliono vincere sempre”. Quando torna sulle recenti difficoltà, non cerca scuse: “A volte perdiamo punti che non meritiamo, come la scorsa settimana”.

Il successo di Caravaggio nasce anche da una settimana intensa: “In questi giorni abbiamo lavorato forte e ci siamo fatti trovare pronti. Per questo siamo contenti”.

Nel finale arriva la presa di posizione più netta, quella che chiude il cerchio e spegne i rumori esterni: “Io voglio restare a Salerno”. Poi la precisazione: “Non bisogna credere a tutto quello che si legge online”. E infine la consapevolezza di chi conosce il calcio ma sceglie il presente: “Non si sa mai cosa può succedere, però io qui sto bene. Sono contento a Salerno”.

Nel pomeriggio di Caravaggio la Salernitana non ha brillato per spettacolo, ma ha ritrovato ciò che conta davvero nei momenti delicati: ordine, carattere e risultato. Il gol è stato decisivo. La vittoria ancora di più.