Ora basta parole, servono fatti. Una sola parola. Secca. Umiliante. Definitiva. La Curva Sud Siberiano ha scelto di rompere il silenzio e lo ha fatto senza filtri, puntando il dito contro la gestione della US Salernitana 1919. Non è solo questione di retrocessioni. È la percezione di una società senza visione, senza entusiasmo, senza quella fame che questa piazza pretende.

Salerno non contesta per un risultato: contesta per un’identità che sente scivolare via. La Curva è chiara: il sostegno alla maglia non si tocca. Ma per chi guida il club il tempo degli alibi è finito. Servono programmi concreti, obiettivi dichiarati, responsabilità pubbliche. E se l’ambizione è venuta meno, allora meglio farsi da parte. Senza ostacoli. Senza giochi economici. Perché la Salernitana non è un affare. È appartenenza. È popolo. È dignità.