Nicola pre-Atalanta: "Bronn out. L'assetto con i tre davanti mi piace"

Scritto da Pasquale Iuzzolino  | 

Ecco le parole di Mister Davide Nicola prima dell'impegnativa sfida di Bergamo di domani contro l'Atalanta di Gasperini, fischio d'inizio ore 18:00:

 

Bronn non è al meglio per domani, gli altri tutti ok. Gyomber è recuperato, ed è in discreta forma ma non ha un minutaggio elevatissimo. C’è bisogno di un atteggiamento prudente, da capire come e quando concedergli più minuti. Ci sono comunque Fazio, Lovato e Pirola: numericamente siamo ok. Radovanovic può fare l’uno e l’altro ruolo. Il secondo tempo con il Torino mi è piaciuto, soprattutto il trequartista ed avanti due punte, oppure due trequartisti con un’unica punta. Abbiamo in mente varie idee, partire in un modo e finire in un altro. Dipende come si vuole occupare il campo. Lavoriamo su atteggiamenti che fortifichino le certezze degli atleti, con rispetto per gli avversari. L’Atalanta è una squadra forte, noi difensivamente siamo 15esimi ed il dato citato non mi entusiasma. Siamo il settimo miglior attacco, abbiamo gli stessi gol della Roma: stiamo lavorando in tale direzione. Non dobbiamo concentrare tutte le attenzioni su un unico problema: con la giusta sensazione lavoriamo per migliorarci quotidianamente. Abbiamo voglia di migliorare. Col DS parlo tutti i giorni e ridisegnamo le espressioni: Nicolussi è appena arrivato e sta facendo bene, Vilhena è in un ottimo momento di forma. Dia e Bonazzoli stanno bene, anche se Dia ha fatto il mondiale e ciò va considerato. E’ una squadra che ha chiaro ciò che deve fare, i giocatori però sono persone come tutti noi: sanno cosa devono fare per migliorarsi. Gasperini lo apprezzo molto per idee e capacità, il Torino somiglia molto all’Atalanta: noi dovremo mettere in campo tutto ciò che abbiamo, e dovremo accettare di essere sempre in movimento e di pressare molto una squadra votata molto alla proiezione offensiva. In una partita del genere ti diverti quasi a togliere la palla agli avversari. Non bisogna avere il timore di sbagliare, anzi, bisogna essere sempre propositivi. Ci sono calciatori che sembrano essere teatranti, che con la forza fisica guidano anche il compagno che è in uno step di crescita. Stiamo lavorando sul duello e sulla copertura dello spazio: abbiamo bisogno di calciatori giusti ed affamati, che alzino il tasso qualitativo della squadra. I calciatori che ho finora mi piacciono molto, è una squadra forte. Ederson lo abbraccerò, ma è un ex: calciatore interessante. Ha fatto la sua scelta e noi ne abbiamo fatto delle altre. Sul gioco aereo conta la struttura fisica del calciatore, come Fazio, la cui forza e dote principale è la prestanza fisica. Sui calci piazzati troveremo un’altra squadra abile in tal senso. Zortea è un buon calciatore, ma col mercato parlo costantemente col DS: ci confrontiamo spesso. Dia può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, sa legare il gioco ed andare in profondità".