Arechi verso il restyling, Volpe destinato all’abbattimento: Avella fa chiarezza su iter, competenze e responsabilità istituzionali
In Commissione Sport il punto sul progetto: il Comune rivendica il lavoro svolto, ora si procede con la mappatura dei sottoservizi
In Commissione Sport il punto sul progetto: il Comune rivendica il lavoro svolto, ora si procede con la mappatura dei sottoservizi
Il futuro dello stadio Arechi e il destino dello stadio Volpe tornano al centro dell’attenzione politica e sportiva della città. In IV Commissione Consiliare Permanente Sport si è svolto un approfondimento sullo stato dell’iter relativo al riammodernamento dell’impianto di via Allende, un tema che continua a suscitare interesse, aspettative e interrogativi tra tifosi e cittadini.
A fare il punto è stato Rino Avella, presidente della Commissione Sport e consigliere comunale del PSI, che ha riferito gli esiti di un incontro tenutosi in mattinata con il sindaco di Salerno, titolare della delega allo Sport, e con la direzione del settore Impianti Sportivi. Un confronto che ha avuto l’obiettivo di chiarire lo stato dell’arte e, soprattutto, di delimitare con precisione le responsabilità istituzionali.
Nel corso della Commissione, Avella ha ribadito un passaggio ritenuto centrale: il Comune di Salerno non detiene competenze operative né per quanto riguarda il reperimento dei finanziamenti né per la realizzazione dell’opera. L’intera gestione dell’intervento, infatti, è affidata alla Regione Campania e all’Arus, individuata come stazione appaltante del progetto.
Lo stesso Avella ha ricostruito in modo puntuale il percorso amministrativo, riportando ufficialmente quanto segue:
«In sede di IV Commissione Consiliare Permanente Sport ho reso note le risultanze dell’approfondimento sulla questione del riammodernamento dello stadio Arechi. In mattinata ho avuto un incontro con il Sindaco – che detiene la delega allo Sport – e con la direzione del settore Impianti Sportivi. Va ribadito, per definitiva chiarezza, che il Comune non detiene responsabilità operative né in termini di acquisizione dei finanziamenti né di realizzazione dell’opera. La materia, nel suo complesso, è stata ed è interamente gestita dalla Regione Campania e dall’Arus, che è stazione appaltante».
Un chiarimento netto, che mira a sgombrare il campo da equivoci e sovrapposizioni di ruoli. Avella ha poi precisato quale sia stato, invece, il contributo dell’Amministrazione comunale, rivendicando il completamento di tutte le attività rientranti nelle competenze dell’ente.
«Dal proprio canto, l’Amministrazione Comunale ha realizzato tutto quanto rientra nelle proprie competenze: ha approvato in Giunta i progetti relativi agli abbattimenti del Volpe e del Palatulimieri, ha consegnato le relative aree e, doverosamente ed immediatamente, ha messo a disposizione i propri uffici a supporto delle procedure sia per quanto riguarda l’impianto principale che per i rifacimenti di Volpe e Palatulimieri», ha spiegato il presidente della Commissione.
Un passaggio che chiarisce come il Comune abbia già portato a termine i procedimenti di propria competenza, a partire dall’approvazione dei progetti di abbattimento dello stadio Volpe e del Palatulimieri, fino alla consegna delle aree e al supporto tecnico-amministrativo agli enti preposti.
Sul piano operativo, infine, Avella ha indicato lo stato attuale del procedimento:
«Allo stato l’intervento è nella fase della individuazione e nella mappatura dei sottoservizi dello stadio Arechi».
Si tratta di un passaggio preliminare ma indispensabile, che precede l’avvio delle fasi successive del riammodernamento e che rappresenta un tassello tecnico fondamentale nella complessa macchina amministrativa dell’opera.
L’audizione in Commissione, dunque, ha avuto il merito di mettere ordine in una materia spesso raccontata in modo frammentario, riportando il dibattito su un terreno di chiarezza istituzionale. Da un lato, la definizione puntuale delle responsabilità tra Comune, Regione e Arus; dall’altro, la conferma che, sul fronte comunale, i passaggi di competenza sono stati espletati.
Un tema, quello dell’Arechi e del Volpe, che resta centrale per la città di Salerno e per il suo tessuto sportivo: simboli identitari, spazi di aggregazione e prospettive di rilancio infrastrutturale che, al di là delle polemiche, attendono ora che l’iter tecnico e amministrativo proceda verso le fasi decisive.